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Uno studio “boccia” il preridotto per llva

Boston Consulting: «Non è economicamente fattibile»


TARANTO – Spostare massicciamente le produzioni
europee di acciaio dal sistema BF/BOF (il ciclo integrale a
caldo con altiforni a ossigeno basico) al sistema Dri/Eaf (ciclo
da rottami ferrosi e forni elettrici) per ottenere un
abbattimento delle emissioni di Co2 «non è economicamente
fattibile – non solo a causa delle ampie esigenze di
investimento, ma anche a causa dei maggiori costi operativi a
causa dei prezzi elevati del gas naturale e dell’energia
elettrica in Europa». Lo afferma uno studio di Boston Consulting
realizzato nel 2013 sul contributo che il settore siderurgico
puo’ dare all’abbattimento delle emissioni di gas serra entro il
2050.

E’ quanto riporta l’agenzia Ansa.
Si tratta di uno dei nodi su cui si combatte la sfida tra ArcelorMittal e Jindal, in corsa per acquisire l’Ilva alla testa delle cordate Am Investco e AcciaItalia. Recentemente è slittata la decisione del Tribunale Federale di Losanna sul rientro in Italia degli 1.2 miliardi di euro sequestrati ai Riva nell’ambito di una inchiesta della procura di Milano e custoditi in sette trust dell’isola del Canale della Manica aperti dalla famiglia Riva. I giudici hanno rinviato l’udienza al 31 maggio prossimo.

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