22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Attualità

Collepasso, parco da rivalutare

Una struttura che resta ancora “sconosciuta”


«L’area di Collepasso, ad
ovest dell’omonima masseria, corrisponde
al settore nord-orientale del
centro antico, che coincide ancora
oggi con un quartiere periferico di
recente urbanizzazione: si tratta di
una vera e propria “isola” risparmiata
dall’invadente espansione edilizia in
quanto area demaniale, per altro contigua
a zone militari».

Così Antonietta
Dell’Aglio, sul sito museotaranto.it,
parla dell’area sui cui insiste un parco
archeologico di fatto sconosciuto ai
tarantini.
«Nel corso della campagna di scavo
effettuata nel 1987, furono messi in
luce i resti del circuito murario di età
greca (V sec. a.C.), che proteggeva
l’abitato verso est e che raggiungeva,
in questo tratto, la costa del Mar Piccolo»
continua Dell’Aglio.

«Le mura,
conservate oggi a livello di fondazione,
erano costruite con blocchi
di carparo, a doppio paramento, con
setti trasversali di collegamento ed
emplekton (riempimento) interno,
In alcuni settori si conserva anche
un’assise relativa allo spiccato, messa
in opera con blocchi sistemati per
testa lungo la linea di euthynteria
(linea per l’allineamento) tracciata
sul filare di fondazione. Nella stessa
zona, verso l’interno della città, sono
conservati, inoltre, diversi nuclei di
sepolture inquadrabili fra la fine del
V e i primi decenni del IV sec. a.C.
Si tratta di tombe con prevalente
orientamento nord-sud, di tipologia
varia, quasi sempre con controfossa.

La copertura era costituita generalmente
da due lastroni di carparo.
mentre lastre di terracotta, tegole o
coppi caratterizzavano le sepolture
infantili. Lo scheletro si presentava
supino (disteso), quasi sempre privo
di corredo funerario. Ad un successivo
sfruttamento agricolo della stessa
area vanno riferiti, invece, numerosi
canali comunicanti e collegati con
pozzi, che costituiscono una complessa
rete idrica per l’utilizzo delle acque
piovane e sorgive (…) Oltrepassando
via C. Battisti immediatamente alle
spalle del Campo Mazzola, sono visibili
altri resti del circuito murario, meglio
noti come le mura di Solito-Corvisea,
messe in luce fra il 1970 e il 1973».

Il presidente di Nobilissima Taranto,
Nello De Gregorio, ha scritto alla
Soprintendenza per chiedere lumi sul
parco: «Da diversi mesi sembra, almeno
così pare, essere terminati i lavori
per l’attrezzatura del Parco Archeologico
di Collepasso (…) ci permettiamo
di chiederle quando ha intenzione di
aprire e rendere fruibile alla collettività
e ai numerosi visitatori che certamente
in concomitanza dell’imminente
stagione estiva potranno godere della
fruibilità del parco».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche