21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Attualità

L’Ilva passa ad ArcelorMittal. Ma il Mise frena

Nel pomeriggio attesa l'ufficialità


Ecco il riepilogo della intensa giornata di ieri, venerdì 26 maggio, che ha segnato una svolta storica per l’Ilva e per il futuro stesso di Taranto.

Ore 18,00

E’ vero che “i commissari hanno presentato al comitato di sorveglianza i risultati della gara”, ma l’aggiudicazione dell’Ilva ad Am Investco (ArcelorMittal con una quota di minoranza a Marcegaglia) “non è ancora avvenuta”.

Prima dovrà esserci l’incontro tra il Ministero per lo Sviluppo ed i sindacati, già fissato per il 30 maggio alle 12,15. La precisazione del Mise ‘ferma’ le voci sul passaggio già fatto del Siderurgico ad ArcelorMittal, dopo le indiscrezioni del primo pomeriggio. Indiscrezioni fondate, perché è vero che i commissari hanno presentato le loro conclusioni.

Ed Arcelor sarebbe stata preferita ad AcciaItalia, cordata che mette insieme Arvedi, Del Vecchio, Cassa Depositi e Prestiti ed il gruppo indiano Jindal. Ma ora la palla passa, in sostanza, al Ministero. Alla politica, insomma. E resta da capire se si faranno ulteriori valutazioni. Da parte loro, i sindacati non hanno nascosto la diffidenza, se non l’ostilità, nei confronti di ArcelorMittal, primo produttore al mondo. L’Antitrust europeo ha avanzato dubbi in merito ad una possibile posizione dominante di ArcelorMittal in caso di acquisizione dell’Ilva, cosa che aveva fatto paventare l’ipotesi di un ennesimo rinvio della gara, che invece pare alla stretta finale.

Ore 12,00
L’Ilva passa a Am Investco, cioè la cordata formata da ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa Sanpaolo.

E’ l’indiscrezione riportata dal Messaggero.it. Secondo il quotidiano romano la decisione è stata presa nella tarda mattinata di oggi, venerdì 26 maggio dai commmissari straordinari Corrado Carrubba, Piero Gnudi e Enrico Laghi che nel pomeriggio faranno la loro proposta a Carlo Calenda, ministero per lo Sviluppo Economico.

La cordata vincente, secondo Il Messaggero, ha offerto 1,8 miliardi di euro, molto di più rispetto ad AccaiiItalia, guidata dagli indiani di Jindal e di cui fanno parte Cdp, Arvedi e Del Vecchio, anche se offre meno investimenti.

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