12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Attualità

Straordinario elettorale, chiesta revoca delibera

Cgil, Uil e rsu si rivolgono al sindaco Melucci


TARANTO – «Quella delibera rappresenta l’ennesima scelleratezza che ha caratterizzato l’azione della scorsa amministrazione, specialmente nell’ultimo trimestre».
I comunali non usano mezzi termini per esprimere contrarietà alla delibera con la quale, lo scorso 30 giugno, la Giunta uscente guidata da Ippazio Stefàno ha «deciso di utilizzare lo straordinario ordinario delle direzioni, per pagare lo straordinario elettorale effettuato da 30 dipendenti, durante il ballottaggio dello scorso 25 giugno».
In una nota, indirizzata al nuovo sindaco Rinaldo Melucci, e inviata per conoscenza al segretario generale Eugenio De Carlo ed al dirigente delle Risorse Umane, Paolo Spano, i rappresentanti sindacali Anna Maria Marra (Fp Cgil), Claudio Capobianco (Uil Fpl) e Patrizia Catucci (coordinatrice Rsu) chiedono la revoca del provvedimento.
«Non sorprende, ma lascia amarezza, la grave irresponsabilità con la quale è stata architettata una simile ingiustizia in danno della maggioranza dei dipendenti comunali, per coprire le incapacità di quanti, dirigente e Rup elettorale, non hanno saputo organizzare prudentemente le elezioni amministrative, contando esclusivamente sulle risorse finanziarie disponibili per legge. Senza alcuna incertezza, affermiamo subito che per principio generale gius-lavoristico, le prestazioni effettuate dalle 30 unità devono essere retribuite, ma certamente non attingendo alle già esigue risorse dello straordinario ordinario delle singole direzioni, in nome di un non meglio identificato principio di solidarietà».
I sindacati di categoria hanno chiesto l’accesso agli atti per conoscere «quali dirigenti hanno dato parere favorevole a questa sinistra operazione, sapendo che, con ogni probabilità, non esistono pareri favorevoli a firma dei dirigenti. Peraltro, c’è da chiedersi come mai lo scorso 11 maggio, ancora prima dell’avvio delle operazioni elettorali, già si sapeva di dover superare il monte ore massimo di lavoro straordinario, autorizzato dal Ministero dell’Interno».
Sono queste quindi le ragioni che hanno spinto Fp Cgil, Uil Fpl e le rsu dei comunali, a presentare al nuovo sindaco Rinaldo Melucci una istanza di revoca di quella delibera.
«Chiediamo al primo cittadino di intervenire tempestivamente per la revoca della delibera di Giunta n. 130/2017, del resto mai concertata con le organizzazioni sindacali e la rappresentanza sindacale unitaria, che andavano sentite obbligatoriamente, trattandosi di utilizzo del fondo lavoro straordinario. Sa bene il sindaco che questo Comune ha bisogno di riconciliazione, che i dipendenti comunali attendono segnali di discontinuità col passato per riprendere fiducia verso i propri amministratori e la revoca immediata del deliberato n.130/2017 è un primo, inequivocabile, segnale di discontinuità».

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