27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 18:04:17

Attualità

Un ponte che lega Martina e Amatrice

Daniele Bonanni è stato ricevuto dal vice sindaco


MARTINA F. – Sarà a Martina Franca sino al 17 luglio Daniele Bonanni, il ristoratore di Amatrice che, a causa del terremoto dello scorso anno, ha perso la madre, la sorella, il nipote e tanti amici. Inoltre anche il suo ristorante, il Ma-Trù, è andato distrutto. Ha deciso di non andare via dal suo paese ed è impegnato per la sua ricostruzione. Per questo va in giro per parlare della sua Amatrice e per raccogliere fondi. Per questo sarà presente in uno stand all’evento Gnam per offrire il piatto tradizionale: l’amatriciana. Grazie all’impegno degli organizzatori di Gnam, Francesco Mastrovito e Franco Zito, ha incontrato il neo vice sindaco, Stefano Coletta, e l’assessore allo sviluppo economico Bruno Maggi.
«Conoscere Daniele in pochi minuti mi ha suscitato una grande emozione – sono parole di Coletta- immaginiamo sempre che le catastrofi avvengano lontano da noi e invece sono molto vicine. E noi siamo naturalmente molto vicini a Daniele e alla gente di Amatrice, pronti a sostenerli in qualunque modo sia possibile. Abbiamo volentieri, appena insediati, concesso il patrocinio all’evento Gnam, sia per la sua valenza generale, è ormai alla quarta edizione, ma anche come segno di vicinanza a Daniele”.
Ovviamente parole di sostegno ed incoraggiamento anche dall’assessore Maggi: “Con l’evento Gnam apriamo ufficialmente il cartellone estivo di Martina Franca, a pochi giorni dal nostro insediamento. Siamo particolarmente soddisfatti che nell’ambito di questo importante evento ci sia uno spazio per Amatrice e per Daniele Bonanni al quale confermo la personale vicinanza e quella della amministrazione di Martina Franca”. A Margine dell’incontro c’è stato uno scambio di doni: Bonanni ha consegnato ai due amministratori la t-shirt di Amatrice ricevendo, in segno di buon auspicio, un tradizionale pumo di ceramica. Gnam è in piazza D’Angiò a Martina Franca e chiude lunedì sera 17 luglio.
Chiunque al posto di Daniele avrebbe avuto motivo di cadere in depressione, o, nella migliore delle ipotesi, avrebbe cercato una qualunque sistemazione per se; e offerte ne ha avute. Gli è stato proposto di gestire locali in altre località, ma ha preferito scegliere la strada dell’impegno per la sua città. Un impegno che lo porta in giro, come nel caso della manifestazione che lo ospita con uno stand in cui offre al pubblico il tradizionale piatto di Amatrice, raccogliendo fondi per la ricostruzione. Perché è ad Amatrice che Daniele vuole tornare a vivere e lavorare. Grazie all’interessamento degli organizzatori di Gnam Bonanni ha incontrato anche l’on.le Gianfranco Chiarelli (Direzione Italia) per esporgli lo stato dei fatti ad un anno di distanza del terremoto. “Ad oggi sono state portate vie solo poche macerie relative essenzialmente a edifici pubblici o a rischio di crollo; il grosso delle macerie è ancora lì. Per le casette su 470 previste al momento ne sono state assegnate 92, e non tutte hanno l’allacciamento ai servizi. Inoltre a parte le casette non ci sono altre attività. Noi abbiamo tanta volontà di riprendere ma siamo delusi. Abbiamo la forza di risollevarci ma più passa il tempo e più perdiamo la speranza. A fine mese parte l’area food realizzata con fondi privati, ma anche in questo caso i tempi sono stati lunghi”.
Daniele ha vissuto fino a dicembre in una roulotte. Poi è andato all’Aquila nelle case ricostruite dopo il terremoto: “non capisco perché all’Aquila sia stato possibile dare sistemazione, in cinque mesi, a 50 mila persone e non si riesca invece per le 3700 di Amatrice”. I problemi evidenziati da Bonanni riguardano i tempi troppo lunghi della burocrazia. “Di fronte ad un dramma di queste proporzioni ritengo in primo luogo che non ci sia spazio per alcuna forma di speculazione politica”, è ciò che ha tenuto a precisare subito l’on.le Chiarelli – anche se ci sarebbe da dire – ha poi proseguito – in riferimento ad un governo che risolve in 24 ore i problemi delle banche, e non riesce in un anno a dare una sistemazione ai terremotati” . Poi l’assunzione di un preciso impegno: “il mio ruolo (opposizione ndr) mi consente solo di vigilare, monitorare e sollecitare il governo, che non è comunque poca cosa; starò con il fiato sul collo su chi deve realizzare concretamente ciò che ha promesso. La storia di Daniele è la storia di un giovane da prendere come esempio; una persona che ha perso tutto e che non ha abbandonato il suo paese e la sua terra. Lotta non solo per se ma per la sua gente”
Con Chiarelli e gli organizzatori di Gnam erano presenti anche Francesca Colaninno, vice coordinatrice provinciale e il Claudio Aurora in rappresentanza dei giovani di Direzione Italia Taranto.

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