Attualità

La rivolta della Madonna del Rosario

C'è anche una lettera a papa Francesco


Un pacifico popolo in rivolta. A sostegno del ‘suo’ pastore, contro una scelta che viene ritenuta ingiusta. è una storia dal sapore forse un po’ antico, ma che davvero merita di essere raccontata, quella che viene da Grottaglie. Dove è in corso una sorta di sollevazione popolare contro la decisione del vescovo, mons. Filippo Santoro, di commissariare la chiesa della Madonna del Rosario, con la destituzione del parrocco ed il trasferimento di don Giuseppe, amatissimo viceparroco.

Risale ai giorni scorsi una lettera, indirizzata allo stesso arcivescovo, da parte di quello che si firma come “Il popolo della parrocchia Maria Ss. del Rosario”. Una lunga epistola, nella quale si può leggere come «è cosa nota che don Giuseppe Mandrillo in questi anni ha svolto un lavoro di aggregazione e di catechesi di pregevole livello, almeno per quello che questa comunità potesse aver mai sperato ed immaginato esistere. Questo fulgido esempio di profumo cristiano, Eccellenza, con la sua dolcezza e con la sua convinta missione ha cominciato il suo lavoro di costruzione di un clima comunitario parrocchiale, trovandosi nella condizione di vivere la sua adolescenza sacerdotale in un luogo che fino al suo arrivo non conosceva i men che minimi orizzonti della comunitarietà (…) Oggi Eccellenza la nostra parrocchia annovera circa 60 ragazzi che oscillano nella fascia di età tra i 14 ed i 18 anni, che vivono una esperienza comunitaria di quelle che potremmo definire virginee dato che nessuna forma associazionistica li ha uniti se non quella motivazionale fornita dalla figura del Sacerdote in questione». Da qui la richiesta di affidare la parrocchia al giovane don Giuseppe, in modo da consentire anche all’anziano parroco don Ciro «di vivere una vecchiaia in serenità nel luogo in cui ha passato tutta la sua esistenza». «Eccellenza siamo certi che Lei conosce benissimo questa situazione, noi devotamente desideriamo il meglio per la nostra comunità e le chiediamo di concederci il Parroco che abbiamo apprezzato sin dal primo istante che lo ha visto membro della nostra gente» la richiesta che Santoro, però, non ha accolto. Non finisce qui, però. Lo stesso “popolo della parrocchia Maria Ss. del Rosario” ha scitto un’altra lettera, stavolta a papa Francesco: «La nostra comunità è stata punita in maniera esemplare (…) le nostre suppliche sono state lette, come se accettandole egli potesse perdere potere ed autorità».

Un gruppo di giovani ha manifestato addirittura l’intenzione di recarsi a Roma per perorare la causa di don Giuseppe. E, siccome questa storia ha un sapore antico, ma è moderna, sono stati creati anche un profilo ed un gruppo Fb.

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