Attualità

Sindacati, scontro con la politica

Il consiglio di fabbrica


All’insegna della polemica con il mondo politico, ritenuto assente, la riunione del consiglio di fabbrica dell’Ilva, indetto da Fim, Fiom e Uilm e aperto alle istituzioni, nella sala consiliare della Provincia di Taranto. Come riportato dall’agenzia Ansa, alcune defezioni hanno innescato la reazione dei sindacalisti, che hanno “tweettato” in maniera polemica: «Il neo eletto sindaco Rinaldo Melucci e il presidente della provincia Tamburrano incontrano l’azienda (è successo ieri, ndr) ma non il sindacato». Tra le assenze nella mattinata di ieri, da rilevare anche quelle del presidente della Regione, Michele Emiliano e dei parlamentari ionici. Hanno rispoto presente, invece, i sindaci di Statte, Martina Franca e Pulsano. Obiettivo delle organizzazioni sindacali, quello è «costituire un legame e una forte unità di intenti tra lavoratori e cittadinanza. Ormai dal 20 luglio scorso si è entrati nel vivo della trattativa sindacale con AM Investco». I sindacati parlano di andare «oltre i cancelli dell’Ilva, costruendo una piattaforma rivendicativa capace di mettere al centro la questione ambientale, sanitaria ed occupazionale».
L’on. Vico ha inviato un messaggio: «I lavori parlamentari non mi consentono la partecipazione. Come sempre seguirò con attenzione le vostre iniziative, assumerò le vostre proposte e soprattutto sosterrò che l’Accordo Sindacale (Piano Industriale, Occupazione e Piano Ambientale) diventi l’atto vincolante e determinante della procedura ai fini della cessione del ramo d’azienda di Ilva SpA AS. Nessun posto di lavoro dovrà essere perso, la nuova Aia con il suo Piano Ambientale dovrà avere tempi più stretti e non oltre il 2021. Il parere dell’Antitrust Europeo non dovrà riguardare in alcun modo lo Stabilimento di Taranto in ordine alla sua capacità produttiva.
Sono tranquillo sul ruolo di accompagnamento che il Governo, attraverso il Mise, assicurerà alla procedura e alla vostra trattativa. In qualità di parlamentare di terra ionica, vi confermo il mio impegno. Il processo di ambientalizzazione, il piano industriale condiviso dalle rappresentanze operaie, la tutela della occupazione per tutti i siderurgici, le bonifiche e la occupazione per i lavoratori dell’indotto, restano il mio impegno che continuerò a condividere con i sindacati dei lavoratori».
Nuovo sciopero intanto per Usb. In previsione dell’incontro al Mise tra i nuovi acquirenti e il Governo, in programma per il 13 settembre prossimo, il sindacato ha indetto uno sciopero che prenderà il via il 12 settembre alle ore 23 e terminerà alle ore 7 del 14. Anche questa volta saranno organizzati i bus per un presidio di lavoratori a Roma. «Come già preannunciato, saremo sempre presenti a tutti gli incontri di Mittal con il Ministro perché non si dimentichino degli impegni presi e che Taranto e i tarantini chiedono tutela della salute, tutela dell’ambiente e diritto al lavoro per tutti. Sono diritti acquisiti e non vogliamo rinunciarci», ha dichiarato Franco Rizzo, coordinatore provinciale Taranto.

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