Attualità

Tessuto sociale da ricucire

Tante le emergenze sul tappeto


«Confronti snelli, basati su concertazione, competenze e concretezza.Questi i principi e il metodo cui hanno deciso di ispirarsi il sindaco di Taranto e le Segreterie di Cgil, Cisl e Uil che si sono incontrate per la prima volta, a pochi giorni dall’insediamento dello stesso Melucci». Così i tre sindacati confederali in una nota di ieri pomeriggio, mentre infuriava la polemica per l’assenza del sindaco al consiglio di fabbrica Ilva voluto dai metalmeccanici.
«Amministrazione Comunale e Sindacati giungeranno presto a definire un protocollo di intesa sulle relazioni sindacali basate appunto sui principi suddetti e che potranno consentire di affrontare i tanti temi che interessano tutta la cittadinanza e i lavoratori, per affrontare i problemi, cogliere opportunità, individuare percorsi e obiettivi volti a migliorare le condizioni di vita dei cittadini e investimenti per superare anche la crisi occupazionale, attraverso un percorso condiviso.
Partendo dalle questioni affrontate solo qualche giorno fa a Roma, presso Palazzo Chigi, nell’ambito del Tavolo Istituzionale permanente del CiS, i Sindacati Confederali hanno evidenziato come occorra, prioritariamente, ricompattare il tessuto sociale cittadino sfilacciatosi negli ultimi anni, anche per restituire un carattere di coesione e di condivisione alle iniziative da proporre in occasione dei diversi momenti istituzionali che si andranno a costruire.
Tale obiettivo può essere raggiunto inaugurando una nuova stagione fatta di relazioni e di confronto con tutta la compagine del partenariato economico e sociale, secondo tempi e regole che puntino alla massima condivisione degli obiettivi e alla coesione nelle azioni per il perseguimento dei risultati.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state individuate e condivise le priorità da affrontare, come indicato anche in un documento consegnato da Cgil, Cisl e Uil al Sindaco, sin dalle prossime settimane: sanità, ambiente, reinsediamento industriale, rilancio dell’Arsenale sul piano produttivo, statizzazione del Paisiello, le priorità da affrontare».

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