21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Attualità

Banca dei capelli

Al via i contributi per le parrucche dei pazienti oncologici. Intanto l’Asl lancia il progetto per diffondere la pratica delle donazioni


TARANTO – Al via i contributi per le parrucche ai pazienti oncologici. Fino a ieri erano poche le Regioni che garantivano contributi e indennizzi per l’acquisto di una parrucca. E laddove non arrivava lo Stato ci pensavano associazioni ed enti privati.
Con la legge regionale n. 8 dello scorso 2 maggio la Regione Puglia ha ovviato a questa mancanza riconoscendo il difficile status psicologico, oltre che fisico, del paziente oncologico e prevedendo, con una dotazione finanziaria di 600mila euro per l’anno in corso, un contributo di massimo 300 euro per l’acquisto di una parrucca.
«Ogni paziente oncologico, residente in Puglia, affetto da alopecia a seguito di chemioterapia avrà diritto così ad ottenere il contributo economico previsto – spiegano dall’Asl. Potranno presentare domanda tutti i cittadini residenti in Puglia alla data del 1° gennaio 2017, affetti da alopecia conseguente ai trattamenti chemioterapici connessi alla patologia tumorale, che abbiano acquistato una parrucca a far data dal 1° gennaio 2017 e che possa dimostrarne l’avvenuto pagamento quietanzato sempre a partire dalla medesima data. Unica spesa ammissibile è quella dell’acquisto della parrucca e non possono in alcun modo essere ammissibili costi aggiuntivi o complementari rispetto allo stesso acquisto.
Le Asl, dopo aver istruito le domande rispetto ai soli requisiti di accesso, provvederanno alla erogazione dei contributi concessi entro il bimestre successivo a quello in cui si è presentata formalmente la domanda previa adozione di apposito atto dirigenziale di approvazione dell’elenco parziale delle domande relative a ciascun periodo». Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet dell’Asl di Taarnto.
Al contributo economico la legge accosta un progetto che si terrà in via sperimentale per la durata di due anni, volto a diffondere la pratica delle donazioni e che prenderà il nome di “Banca dei capelli”.
La “Banca dei capelli” è costituita dalle Asl pugliesi, con la collaborazione delle associazioni di volontariato di rilievo regionale che operano per l’assistenza ai pazienti oncologici e di enti di diritto privato non aventi scopo di lucro che svolgano da almeno un anno, anche a livello locale, attività di sostegno o assistenza in favore di soggetti affetti da alopecia in conseguenza di trattamenti chemioterapici connessi alle stesse patologie.
«Un importante segno di civiltà e di assistenza che la regione Puglia dimostra di avere nei confronti dei propri malati – dicono dall’Asl. L’intento è quello di non lasciarli soli, di non permettere che i pazienti oncologici siano ulteriormente afflitti dalla metamorfosi che le cure comportano, ma soprattutto di offrire loro la possibilità di “ritornare alla propria normalità”».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche