25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Attualità

Asili, i genitori chiamano Melucci

Il comitato: chiarezza sui nidi comunali


Il comitato “Io amo gli asili nido comunali di Taranto”, ha presentato qualche giorno fa al sindaco una richiesta di incontro per chiedere chiarezza sul futuro degli asili.I componenti il Comitato vorrebbero, innanzitutto, «un impegno da parte della nuova amministrazione comunale a mantenere, ed anzi a potenziare, con nuovi investimenti sul piano della qualità e della quantità (che sono possibili se si guarda con attenzione il nuovo panorama legislativo configuratosi nel 2016) la gestione diretta comunale di questo delicato servizio educativo per la prima infanzia, contro ogni forma di privatizzazione. Solo la gestione comunale, infatti, può dare sufficienti garanzie di rispetto degli standard di qualità di cui alla Carta dei Servizi, appunto, del Comune di Taranto.

Ma gli asili nido comunali hanno un problema urgente di carenza di personale da risolvere, per scongiurare pericoli di chiusura. Fatti i conti, infatti, almeno uno degli asili nido comunali attualmente operanti, non potrà riavviare il servizio di mensa a settembre per la mancanza del cuoco. Eppure era stato predisposto, da uno dei dirigenti che si sono succeduti nello scorso anno, l’iter per assunzioni, con contratti a tempo parziale, di tre nuovi cuochi. Proprio per essere in grado di fronteggiare, oltre alle “imprevedibili” inidoneità, anche l’inevitabile turn over. Sono necessarie anche assunzioni di educatrici (almeno 13 per far funzionare a pieno regime le strutture), ed una nuova graduatoria delle supplenze alla quale attingere almeno nei casi di assenze più lunghe delle titolari. Ma anche di coordinatrici pedagogiche (data già la vacanza di alcuni posti di ruolo) per poter garantire l’identità e il rilancio del progetto educativo espresso si qui. Il quale riceve dalla legge 107 del 2016 (e dai decreti attuativi di questo anno) sul piano della legittimazione culturale un’occasione da non perdere, oltre che una sfida. Rispetto a questa è necessario con tutte le componenti interessate (a partire dalla scuola statale) riflettere e discutere, prima di elaborare (anche in relazione ai poli per l’infanzia) una nuova e ampiamente condivisa progettualità, che veda al centro il protagonismo delle bambine e dei bambini nel loro straordinario percorso di crescita da 0 a 6 anni – spiegano dal Comitato. Segnaliamo anche, ovviamente, l’aspetto economico più interessante per le famiglie, legato alla riduzione delle tariffe di frequenza negli asili nido, e alla istituzione di fasce di completo esonero dalle stesse, discendente dalla prevista uscita (con la nuova legge) dall’elenco dei servizi a domanda individuale. Anche su questo aspetto, sulle modalità e i tempi per l’attuazione, il Comune di Taranto dovrebbe avviare una fase di studio».
Le famiglie vorrebbero anche essere rassicurate «sulla riapertura a settembre della storica sede dell’asilo nido comunale Del Vasto. “Temporaneamente” ospitato in altro edificio collocato al borgo dallo scorso novembre 2016, per l’urgenza di lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, non risulta ancora siano pervenute notizie ufficiali sulla sua riapertura».

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