13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Attualità

Le bandiere blu sventolano anche nel Tarantino

Il prestigioso riconoscimento attribuito a Castellaneta e Ginosa


Sono 11 le Bandiere
blu assegnate in Puglia
dall’organizzazione non-governativa
e no-profit Fee,
Foundation for Environmental
Education, che riconosce
l’impegno dei comuni premiati
per le politiche attente
alla sostenibilità che vengono
perseguite sul territorio.

Nel Salento sono quattro i
comuni che ottengono il riconoscimento:
Melendugno,
Otranto, Castro e Salve. Tre
quelli brindisini, Fasano, Ostuni
e Carovigno, e due quelli
tarantini (Castellaneta e Ginosa).
Solo un comune a testa,
invece, per le province di Bari
(Polignano a mare) e Bat (Margherita
di Savoia).

Assegnate presso la sede del Cnr di Roma, le Bandiere
Blu vengono stabilite
dalla giuria nazionale dopo
l’approvazione del board internazionale
secondo un percorso
procedurale indicato nel
protocollo Uni-En Iso 9001-
2008. I criteri del programma
sono 32 e vengono aggiornati
periodicamente, in modo da
stimolare le amministrazioni
locali a fare sempre meglio.
Fra di essi il presupposto è
ovviamente la validità delle
acque di balneazione secondo
regole più restrittive dalle norme
nazionali. Devono essere
“eccellenti” secondo i risultati
delle analisi che, nel corso
degli ultimi quattro anni, le
Agenzie regionali per la protezione
dell’ambiente hanno
effettuato nell’ambito del Programma
nazionale di monitoraggio
condotto dal ministero
della Salute in collaborazione
con il ministero dell’Ambiente.

I comuni presentano direttamente
tali risultati in quanto
c’è piena corrispondenza tra
quanto richiesto dalla Fee e
le ricerche dell’Arpa in termini
di numero di campionamenti
e di indicatori microbiologici
misurati.
Solo dopo queste analisi si
valutano altri elementi come
l’efficienza della depurazione,
la raccolta differenziata,
aree pedonali, piste ciclabili,
aree verdi e arredo urbano,
servizi di spiaggia, educazione
ambientale, strutture
alberghiere e sanitarie e così
via, con un occhio alla pesca.
A livello regionale la Liguria
guida la classifica con 27 località
(da Santa Maria Ligure
a Bordighera passando per
loano) e due nuovi ingressi
(Camogli e Bonassola) seguita
dalla Toscana con 19 località
e dalle Marche con 17 comuni.
Come noto, le Bandiere Blu
possono essere rilasciate anche
per più tratti di litorale
compresi nello stesso territorio
amministrativo (per
questo le spiagge sono di più)
e ovviamente valgono solo
per quella specifica porzione
di costa.

Devono dunque – ma spesso
qualcuno fa il furbo – essere
esposte e sfruttate a fini turistici
solo in certi tratti e non
su tutta la costa comunale. Il
tradizionale riconoscimento a
comuni rivieraschi e approdi
turistici assegnati dalla ong
danese Foundation for Environmental
Education (FEE) che
quest’anno compie trent’anni.
Il saldo continua a crescere:
con 13 nuove entrate e due
uscite, il conteggio finale sale
di undici località. Sono 163
oltre a 67 approdi turistici
quelle premiate per un totale
di 342 spiagge, 49 in più della
scorsa edizione.

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