Attualità

​Un flash-mob contro la violenza sulle donne ​

L’iniziativa dell’istituto Pirandello


Un flash-mob contro
la violenza sulle donne. Oggi, mercoledì 14 febbraio a partire dalle
ore 16, presso il plesso “G. Falcone”
dell’istituto comprensivo Pirandello
di Taranto, si terrà il flash mob “One
Billion Rising”, che rientra in un’azione
più ampia del progetto Gens3,
finanziato da Fondazione con il Sud e
che vede collaborare l’istituto Pirandello
con la rete di associazioni Gens.

Durante le diverse attività alcune
mamme volontarie dipingeranno dei
teli bianchi in modo spontaneo plasmando
le loro emozioni e la loro voglia
di essere presenza forte e libera.
Si tratta di una grande manifestazione
di massa, lanciata a San Valentino
del 2013 per richiedere di porre fine
alla violenza sulle donne nel mondo.
Fu Eve Ensler che, partendo dalla
drammatica statistica per cui una
donna su tre in tutto il pianeta sarà
picchiata o violentata nel corso della
propria vita, è riuscita, attraverso il
ballo, come forma di manifestazione,
nel giorno di san Valentino, a cui
hanno aderito più di 200 paesi, che
da allora ogni anno si riuniscono per
aderire all’iniziativa e ballare sulle
note musicali del tema “Break the
Chain”, per ribadire l’importanza di
ottenere finalmente un cambiamento
nel sistema. Il ballo è stato scelto in
quanto espressione del corpo gioiosa,
libera, sacra, dirompente, contagiosa.

Anche ora nel 2018, il tema di questa
grande rivoluzione continua con una
chiamata a concentrarsi sulle donne,
tuttora emarginate, con l’obiettivo di
centrare l’attenzione mondiale sul
problema della parità di genere. Lo
scopo della manifestazione è rompere
il silenzio: dar voce a tutte le
storie che sono state sepolte, negate,
cancellate, modificate, e minimizzate
da sistemi patriarcali e sessisti. “One
Billion Rising” è un invito a liberarsi
dalla prigionia, dall’obbligo, dalla
vergogna, dal senso di colpa, dal dolore,
dall’umiliazione, dalla rabbia, e
dalla schiavitù.
Anche in Italia lo scorso anno
250mila persone hanno partecipato
a oltre 150 eventi in tutta la penisola.
Quest’anno la parola d’ordine di
One Billion Rising è solidarietà: solidarietà
contro lo sfruttamento delle
donne, solidarietà contro il razzismo
e il sessismo ancora presenti in tutto
il mondo.

One Billion Rising vuole ribadire che
non c’è nulla di più potente di questa
solidarietà globale, di un corpo unico
e coeso capace di far parlare un miliardo
di persone con una sola voce.
“Come Istituto e come donne abbiamo
accettato di aderire a questa
manifestazione che crediamo sia
importantissima per dare un segnale
forte alla società e soprattutto ai giovani
– riferisce la Dirigente Scolastica
Antonia Caforio. Studenti, insegnanti
e genitori ci ritroveremo nella nostra
scuola e saremo un tutt’uno con il resto
del mondo, a sostegno delle donne”.

Di seguito il programma completo:
Saluti istituzionali e accoglienza della
dirigente scolastica Antonella Caforio
e di una operatrice dell’Associazione
Accogliere Insieme/Rete gens; lettura
de “L’ufficio della schiavitù sessuale”;
Proiezione Video ;

Flash mob “Break in the Chain”; Lettura
de: “La mia rivoluzione inizia nel
corpo”; Coreografia “Vietato Morire”
(a carico delle allieve della scuola di
Ballo Nevida Dance di Paolo VI – Taranto);
Lettura e video di “Preghiera
di un uomo”.

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