06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Attualità

La Regione esclude il Convegno di Studi

L'allarme lo ha lanciato il consigliere regionale Gianni Liviano


L’allarme l’ha lanciato il consigliere regionale Gianni Liviano: la Regione Puglia ha escluso il Convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia, che si tiene ininterrottamente in Taranto ogni anno dal 1961, dal novero delle attività culturali da finanziare. Un contributo, peraltro esiguo (erano stati richiesti 21mila euro), che però è vitale per consentire all’Isamg, l’Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia, l’istituzione di alta cultura che, tra l’altro, organizza i Convegni, di celebrare l’edizione numero 58. Il Convegno, la più longeva e continuativa manifestazione antichistica al mondo, porta a Taranto i massimi studiosi della colonizzazione greca e del Mediterraneo antico, è quasi totalmente autofinanziato dalla comunità scientifica ed ha goduto negli ultimi anni dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Ma tanto non è bastato ai burocrati (ed ai politici, soprattutto) regionali. Avuta notizia della “bocciatura”, Liviano aveva chiesto che comunque la Regione intervenisse per contribuire a finanziare una delle più importanti manifestazioni di alta cultura in Italia. Niente. Le iniziative finanziabili per la Regione, peraltro, stanno tutte in altri territori: su 5.659.000 euro circa, in provincia di Taranto sono stati finanziati solo quattro eventi per circa 220mila euro. “Vogliono costringerci ad emigrare” è il primo commento, a caldo, del prof. Aldo Siciliano, presidente dell’Isamg. Liviano ha fatto appello direttamente al governatore Emiliano: “Non può avallare questo ceffone a Taranto; il Convegno Magna Grecia è una eccellenza che non può essere messa a rischio di soppressione”. La notizia, trapelata su Facebook, ha suscitato in città sconcerto e indignazione. Per ora, però, gli altri esponenti politici locali non si sono mossi. Si ripeterà il triste copione dello scippo della Soprintendenza?
Giuseppe Mazzarino

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