Attualità

​L’Europa: addio all’ora legale​

La decisione della Commissione Ue. «Sarà una rivoluzione epocale»


L’Europa vuole dire
addio alla distinzione tra ora legale
e ora solare. “C’è stato un sondaggio
pubblico, hanno risposto
in milioni e c’è la volontà che l’orario
estivo sia quello usato tutto
l’anno in futuro. Quindi sarà così”,
ha confermato in un’intervista alla
tv tedesca ZDF, il presidente della
Commissione Ue, Jean Claude
Juncker.
La proposta definitiva della Commissione,
ha quindi spiegato Juncker,
arriverà oggi, poi la misura
dovrà essere approvata successivamente
dal Parlamento europeo
e dai capi di Stato e di governo, il
Consiglio europeo.

Il sondaggio ha ricevuto una valanga
di risposte, ben 4,6 milioni,
il numero più alto mai avuto da
una consultazione pubblica Ue. Ad
accendere il dibattito sono stati in
particolare i Paesi del Nord e Baltici,
ritenendo superate le ragioni
dell’ora legale quale il risparmio
energetico e adducendo anche motivi
di sanità pubblica come i costi
dei disturbi del sonno provocati
dal cambiamento orario.
I risultati vedrebbe una schiacciante
maggioranza delle risposte,
pari all’80%, favorevole all’abolizione
dell’ora legale. Allo stesso
tempo però, i rispondenti, secondo
altre fonti, sarebbero per quasi due
terzi (3 milioni) solo tedeschi.
“Non è un referendum, è una consultazione,
e terremo conto nella
nostra analisi in modo debito di
tutti gli aspetti legati ai contributi ricevuti” oltre ad altri studi e rapporti,
ha assicurato il portavoce
della Commissione Ue Margaritis
Schinas, ricordando che anche
il Parlamento europeo dovrà
esprimersi.

Il tema intanto è finito
anche sul tavolo del ‘conclave’
dei commissari a Genval, dove è
in corso il seminario annuale del
Collegio dopo la pausa estiva per
preparare il discorso sullo stato
dell’Unione (previsto il 12 settembre)
e il programma di lavoro, in
questo caso gli ultimi del mandato
della Commissione Juncker.
L’esecutivo comunitario ha condotto
la consultazione su richiesta
dell’Europarlamento. Il dossier è
stato aperto in seguito alle richieste
di alcuni Paesi tra cui Finlandia
e Lituania a cui si sono aggiunti
Estonia, Svezia e Polonia,
ed è sostenuto anche da alcuni
eurodeputati liberali tedeschi che
a febbraio avevano presentato una
risoluzione.
La direttiva Ue che armonizza il
passaggio ora solare-legale è del
2000, ma nella maggior parte dei
Paesi questo veniva applicato già
prima ed è stato usato per la prima
volta durante la Prima guerra
mondiale.

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