Attualità

Mercato immobiliare, prezzi in picchiata​

Le rilevazioni dell’ufficio studi di Idealista fanno segnare un trend decisamente negativo per le case di seconda mano nella provincia di Taranto


Giù in prezzi delle case a Taranto e
provincia.

Le rilevazioni dell’ufficio
studi di Idealista fanno segnare un
trend decisamente negativo per
le case di seconda mano nella
provincia di Taranto. Prezzi in calo del 6,1% su
base annua (settembre 2017-settembre 2018) e
del 2,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Il trend
negativo diventa più marcato a Taranto città
dove, rispetto allo scorso anno, le case costano
l’8,3% in meno. In pratica, per una casa di
100 metri quadrati, si è passati da un costo
medio di 96.000 euro a 88.100 euro.
Regioni.
La tendenza al ribasso dei valori immobiliari
investe tutte le regioni italiane a eccezione
di Basilicata (6%%), Molise (3,2%) e Calabria
(0,5%).

I ribassi percentuali più elevati si registrano
in Friuli Venezia Giulia (3,3%), Lazio (-3%)
e Valle d’Aosta (2,7%); 14 regioni segnano cali
compresi tra il 2,5% dell’ Abruzzo e lo 0,5%
delle Marche.
La Liguria, in flebile calo rispetto a 3 mesi fa,
guida la graduatoria dei valori regionali con i
suoi 2.548 euro al metro quadro davanti a Valle
d’Aosta (2.358 euro/m²) e Trentino Alto Adige
(2.351 euro/m²). La regione più economica è
ancora un altro trimestre in più la Calabria, con
889 euro al metro quadro, davanti a Molise
(1.038 euro/m²) e Sicilia (1.105 euro/m²).
Province.
Il trend discendente dei prezzi delle case si
conferma in oltre il 60% dei mercati provinciali
monitorati nel corso del terzo trimestre dell’anno.
Alcune macrozone mostrano ancora
una una certa instabilità con le variazioni più
marcate a Gorizia (-8,9%) e Agrigento (-8,5%),
seguite da Brindisi (-7,1%). Percentuali di ribassi
sopra la media del periodo caratterizzano ben
36 mercati da Vercelli (-6,5%) a Latina (-1,5%).

All’opposto i rimbalzi maggiori si rilevano nel
materano, con un incremento delle richieste
da parte dei proprietari del 7,6% (il territorio è
entrato nel circuito delle Città Europee della
Cultura), davanti a Rimini (3,8%) e Sondrio
(3,7%).
Sul fronte dei prezzi di vendita Savona (3.386
euro/m²) è la più cara, davanti a Bolzano (3.165
euro/m²) e Firenze (2.651 euro/m²), che scalza dal podio Imperia. Nessun ribaltone nella
parte bassa, dove Agrigento (776 euro/m²) e
Caltanissetta (739 euro/m²) precedono Biella,
fanalino di coda con 638 euro.
Città.

Complessivamente i prezzi della case sono
scesi ancora durante i mesi estivi in 59 delle
104 città monitorate in questo rapporto.
Le svalutazioni più forti si registrano a Chieti
(-5,6%), Matera (-4,7%) e Frosinone (4,5%). A
Roma i prezzi si sono ridotti di un ulteriore 1,3%,
mentre a Milano i prezzi segnano un incremento
dello 0,8%. Cuneo e Pavia, con un aumento
del 5,6%, sono i capoluoghi di provincia dove
i proprietari hanno aumentato di più le loro
pretese, davanti a Napoli (4,5%).
Venezia (4.425 euro/m²) è il capoluogo più
caro d’Italia seguita da Firenze (3.601 euro/m²),
Milano (3.402 euro/m²), Bolzano (3.400 euro/
m²) e Roma (3.111 euro/m²). Nella parte bassa
del ranking Caltanissetta è la nuova maglia
nera con 706 euro al metro quadro.

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