Attualità

​Dal Cabrini un docufilm sulla città di Taranto​

Gli studenti prepareranno un prodotto sulle risorse migliori della città


Si chiama CineTa ed è il
progetto voluto dall’Istituto Cabrini per
avvicinare i propri studenti al mondo del
cinema. Non si tratta solo di un percorso
teorico. Anzi, al termine è prevista la
realizzazione di un docufilm sulla città
di Taranto, sulle sue complessità e sulle
straordinarie potenzialità di rinascita e di
valorizzazione delle proprie risorse.
Il progetto, realizzato in collaborazione
con la casa di produzione cinematografica
Sun Film Group, ha appunto l’obiettivo di
promuovere e valorizzare la conoscenza
del patrimonio culturale e delel vocazioni
del territorio.

Il progetto prevede l’avvio
di laboratori di formazione sul linguaggio, sulle tecniche dell’audiovisivo e
delal produzione che porterà gli studenti
a realizzare un prodotto video di livello
professionale.
Una scelta innovativa, quindi, quella
dell’Istituto diretto dalla dirigente professoressa Angela Maria Santarcangelo, e
del team che seguirà il progetto: la coordinatrice prof. Maria Giovanna Russo, il
responsabile scientifico prof. Andrea
Basile, la responsabile della valutazione
prof. Anna Locantore.
Il lavoro è stato suddiviso in 5 fasi gestite
in un totale di 136 ore.
Nella prima fase gli alunni realizzeranno
una sceneggiatura (dopo l’ideazione di
vari soggetti) di un docufilm. Seguirà la
realizzazione di uno Storyboard.

A questa fase seguirà la pre-produzione, con la
realizzazione di un piano di lavorazione,
lo spoglio delle scene per valutare tutto
il fabbisogno per realizzare le riprese. In
questa fase ci saranno i provini con gli
attori e alcune esercitazioni di regia.
Nella terza fase si potrà procedere alla
vera e propria preparazione, con lezioni
per la scelta delle location. Quibdi verranno definiti il cast, i rapporti con i capo
reparti, le musiche. A seguire, si procederà
con le riprese nelle location designate.
Infine nella Post-produzione si procederà
con le attività di montaggio che si svolgeranno in 8 giorni da 4 ore, per un totale
complessivo di 32 ore da svolgere nelle
aule dell’istituto.
La scelta di questo progetto cinematografico è nel valore attribuito a questa forma di
arte come strumento di comunicazione nel percorso educativo scolastico.

Il cinema
educa infatti alla rappresentazione per
immagine del vivere sociale e delle sue
dinamiche; il secondo aspetto è cenbtrato sul rispetto dell’altro, principale
soggetto/oggetto dell’attività conoscitiva
dell’immagine in movimento. Il cinema
diventà così il mezzo ideale per affrontare
e comprendere problematiche complesse
quali dispersione scolastica e criminalità
giovanile.
Attraverso il cinema, quindi, la scuola può
favorire e supportare il percoso di crescita
personale dei ragazzi, promuovendo l’individuazione dell’immagine che ognuno
ha di sé delle dinamiche sociali.
Attraverso gli stimoli offerti dalla cultura
cinematografica, quindi, il progetto mira
a fornire strumenti di dialogo, confronto
e analisi dei fatti e delle storie personali
di ciascuno.

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