13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

Attualità

«Entro 30 giorni dati certi»


«Il Consiglio comunale impegna il sindaco a richiedere, in tempi brevi, e comunque, entro e non oltre 30 giorni, la certificazione dei dati ambientali e sanitari che potrebbero minacciare la salute pubblica, e ad assumere, ove validati, eventuali conseguenti provvedimenti idonei a fermare gli impianti del complesso siderurgico che provocano aumento delle emergenze sanitarie a danno della popolazione tarantina».
è questo il passaggio chiave della mozione proposta e votata dalla maggioranza al termine del Consiglio comunale monotematico sulla questione ambientale.
Alla massima assise cittadina erano presenti il sindaco Rinaldo Melucci, il presidente della Regione, Michele Emiliano, il dg dell’Arpa Puglia, Vito Bruno; il direttore del servizio territoriale dell’Arpa, Vittorio Esposito; il dg dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi; il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto, Michele Conversano; per il commissario straordinario per gli interventi di bonifica, Raffaele Velardo. Assenti, seppur invitati dal presidente del Consiglio comunale, Lucio Lonoce, i vertici dell’Ispra.
Nell’area riservata al pubblico, era presente una nutrita rappresentanza di movimenti, associazioni e gruppi ambientalisti tarantini.
Al termine di una seduta fiume, durante la quale hanno preso la parola consiglieri, un rappresentante delle associazioni, tecnici e vertici di Comune e Regione sono state votate due mozioni, presentate rispettivamente dalla maggioranza e dall’opposizione.
La prima, approvata a maggioranza, impegna, come detto in apertura, «il sindaco a richiedere, in tempi brevi, e comunque, entro e non oltre 30 giorni, la certificazione dei dati ambientali e sanitari che potrebbero minacciare la salute pubblica, e ad assumere, ove validati, eventuali conseguenti provvedimenti idonei a fermare gli impianti del complesso siderurgico che provocano aumento delle emergenze sanitarie a danno della popolazione tarantina».
Il Consiglio comunale «impegna, altresì, il sindaco a coinvolgere il Governo, il Parlamento, la Regione e la Provincia a sostenere ogni eventuale iniziativa che il Comune deciderà di porre in essere a tutela della salute dei cittadini di Taranto».
Bocciata, invece, la mozione presentata dall’opposizione (Massimo Battista, Vincenzo Fornaro, Rita Corvace, Stefania Baldasari, Floriana de Gennaro, Tony Cannone, Marco Nilo, Giampaolo Vietri) che impegnava «il sindaco, la Giunta ed il Consiglio ad adottare i provvedimenti volti a fronteggiare l’emergenza sanitaria e ambientale mediante misure che agiscano specificamente sulle fonti inquinanti e non sui soggetti (i cittadini di Taranto) che lo subiscono. Si impegna il sindaco – si legge nella mozione che non è stata approvata dal Consiglio – a proseguire nella salvaguardia dei diritti dei cittadini attraverso ulteriori provvedimenti utili, senza alcuna preclusione, che confermino la volontà politica di tutela della salute, in ossequio al principio di massima precauzione e in coerenza con le valutazioni dallo stesso espresse nel corso di questi anni e di recente, il fermo degli impianti, in ogni caso evitando il perpetuarsi del rischio sanitario ai danni dei cittadini del capoluogo jonico».

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