13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Attualità

​Ora legale, i cinque effetti sulla salute​

Nella notte lancette spostate aventi di un'ora


Ora legale: ci siamo: la notte fra il 30 e 31 marzo le lancette
dei nostri orologi, alle 02,00 in punto, dovranno essere
spostate un’ora avanti.

Dormiremo meno, ma in cambio
godremo di più luce durante il giorno.

Non è poco: l’ora legale, tra l’altro, è stata adottata soprattutto per sfruttare al meglio la radiazione del sole durante i mesi
primaverili ed estivi. Ma se i vantaggi economici sono tanti (ogni anno
permette di risparmiare un centinaio di milioni di euro sulla bolletta
energetica), diversi sono anche i disagi che derivano all’uomo. Parliamo di certi effetti collaterali, fastidiosissimi, che insorgono proprio
con il cambio dell’ora e che il sito Focus.it sintetizza in cinque punti.

Eccoli:

1. Si dorme peggio. Si sa: la notte in cui l’ora legale entra in
vigore, si dorme meno. Ma il debito di sonno, quest’ultimo anche
disturbato, non si limita a quel giorno soltanto. Come ha evidenziato
uno studio sulla rivista scientifica Neuroscience Letters, il periodo di
transizione risulta essere più lungo per la maggior parte delle persone.
In entrambi i passaggi.
Alcuni impiegano addirittura fino a tre settimane per abituarsi. Per
altri, basta meno. A volte anche solo un giorno.

2. Meno concentrazione. Perdere il sonno o dormire in modo disturbato
vuol dire perdere concentrazione e, di conseguenza, la capacità di
lavorare in modo produttivo.
Lo ha confermato uno studio riportato dal Journal of Applied Psychology nel 2012. Studio che ha rivelato che con l’ora legale aumenta
anche la quantità di tempo che le persone perdono a navigare su
siti che niente hanno a che fare con il lavoro.
In Indiana, invece, dove fino a poco tempo fa le singole contee potevano scegliere di aderire o no all’ora legale, gli studenti che avevano
portato avanti le lancette ottenevano punteggi del due per cento più
bassi nel test SAT, l’esame di ammissione al college.

3. Incidenti in macchina. Se gli incidenti mortali diminuiscono quando
l’ora legale entra in vigore grazie al periodo più lungo di luce, il lunedì in cui entra in vigore l’ora legale si registra un aumento dei sinistri
perchè alla guida c’è più gente assonnata.

4. Cuori impazziti. Secondo diversi studi, nella prima settimana di ora
legale c’è un picco di attacchi di cuore.
L’ora persa aumenta per le persone a rischio le probabilità di incorrere
in un attacco perchè, forse, come è noto il rischio di infarto è più alto
al mattino rispetto ad altri momenti del giorno, probabilmente perché
al risveglio il sistema cardiovascolare deve adattarsi rapidamente a
vari cambiamenti.
Chi soffre di cuore, dunque, deve abituarsi gradatamente al cambio
di orario, anche solo un quarto d’ora alla volta.

5. Più suicidi. Uno studio condotto in Australia ha perfino riscontrato
un aumento dei suicidi nelle prime settimane di ora legale e in quelle
successive al ritorno all’ora solare.
Secondo i ricercatori, anche un piccolo cambiamento nei ritmi cronobiologici può portare a effetti devastanti nelle persone più vulnerabili.

È notizia di questi giorni, in ogni caso, che quest’anno potrebbe essere davvero l’ultimo: con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astenuti, il
Parlamento Europeo ha votato a favore dell’abolizione dell’ora legale
nel 2021.
Il nostro Paese, data la sua posizione geografica, oltre ai già sottolineati vantaggi economici derivanti dal cambio dell’ora (un esempio: a
Helsinki, in Finlandia, il sole a giugno tramonta alle 22:48, mentre a Milano alle 20:48. Questo si traduce in differenti costi per quanto riguarda
l’illuminazione degli edifici ed altri servizi) godrebbe di quelli ambientale che la minore emissione di CO2 in atmosfera assicura, derivanti dalla
produzione di energia e quindi un abbattimento, parziale, dei gas ad
effetto serra responsabili del cambiamento climatico.

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