14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Attualità

​L’ok della Regione per inserire Taranto nelle Vie Francigene​

La soddisfazione del consigliere Gianni Liviano


«Adesso è ufficiale: Taranto è stata
inserita negli itinerari delle vie Francigene. Il via
libera è arrivato ieri pomeriggio dalla Giunta
regionale che ha inserito Taranto all’interno di
un percorso parallelo affinchè il capoluogo ionico
fosse ricompreso nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa”, nella fattispecie
delle vie Francigene così come assicurato, nel
corso di una audizione in Commissione, dal
dirigente il dipartimento Cultura e Turismo, dott.
Aldo Patruno».

Ad annunciarlo è il consigliere
regionale Gianni Liviano proponente, a suo tempo, di una mozione, approvata all’unanimità dal
Consiglio regionale, con la quale chiedeva che
l’area tarantina fosse ricompresa nel tracciato dal
quale, in un primo momento, ne era stata esclusa.
Un’azione portata avanti con determinazione
nel tempo anche con forti contrapposizioni con
l’assessorato regionale all’Industria culturale e
turistica. Il capoluogo ionico è stato inserito nel
percorso parallelo “Terre della Francigena” per
la precisione nella Via Sallentina che, oltre a
Taranto, ricomprende San Giorgio Jonico, Carosino, Monteparano, Fragagnano, Sava, Manduria,
Avetrana, Salice Salentino (agro), Veglie (agro),
Porto Cesareo, Nardò, Galatone (agro), Sannicola
(agro), Alezio, Matino (agro), Taviano, Racale,
Ugento, Acquarica del capo (agro), Presicce
(agro), Salve, Morciano di Leuca, Patù, Castrignano del Capo (fraz. Leuca).

«Con l’approvazione
di ieri pomeriggio – sottolinea Liviano – giunge
a definizione un percorso da me avviato nel 2016
e che ha vissuto di alti e bassi. Adesso Taranto,
e i Comuni della sua provincia interessari, potrà così partecipare alle misure di valorizzazione,
promozione e recupero destinate a tali itinerari.
Resta il fatto – conclude il consigliere regionale
tarantino – dell’importanza del provvedimento
adottato oggi dalla giunta regionale perché vuol
dire mettere al centro la città di Taranto e la sua
provincia di un progetto che può traguardare
la nostra area facendola crescere ancora di più
in termini di presenze turistiche. Del resto, le
importanti testimonianze storiche attestano la
presenza di flussi di pellegrini i quali, attraverso
un fitto reticolo di strade, vie consolari e tratturi
per la transumanza, passavano da Taranto per
recarsi a Roma, Santiago di Compostela, presso
la Grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano
e presso una serie di santuari minori.

Per non
parlare del fatto che un lungo tratto della via
Francigena coincide con la via Appia (RomaTaranto-Brindisi), considerata l’asse principale di
tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che
conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione
durante tutto il Medioevo. Per questo – conclude
Liviano – Taranto non poteva essere esclusa dagli
Itinerari culturali del Consiglio d’Europa».

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