11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Attualità

​Confartigianato: Artigiani del dolce, eccellenza tarantina​

«Il settore che dà lavoro a 2.900 addetti, punta d’orgoglio per la nostra economia»


Non soltanto uova e colombe: Pasqua segna il
trionfo delle specialità alimentari artigiane tipiche delle tradizioni dell’intero territorio provinciale tarantino.

Sono tante
le prelibatezze che nascono da sapienti ricette antiche della
provincia tarantina, riproposte durante la Settimana Santa
dagli artigiani del dolce e anche del salato, che risultano apprezzatissime per genuinità, freschezza e tipicità difficilmente
riscontrabile nei prodotti “fatti in serie”.

La ricorrenza pasquale è quindi l’occasione per imbandire
le tavole con un’ampia selezione dei nostri prodotti agroalimentari tradizionali caratterizzati da metodi di lavorazione e
conservazione consolidati nel tempo.
«Il food della tradizione pasquale della provincia di Taranto
– evidenzia Confartigianato – muove un’economia in cui operano 651 imprese del settore alimentare, di cui 250 imprese
specializzate nella pasticceria, che danno lavoro ad oltre 2.900
addetti. Comune che vai, nel tarantino, specialità pasquali che
trovi. Le più diffuse, oltre alle varietà di colombe ed uova di
cioccolato, sono le focacce tipiche pasquali, le torte salate, il
casatiello, la scarcedda, i taralli dolci, i biscotti, la pasta reale
che serve per preparare torte e pecorelle pasquali.

Ci piace poi
evidenziare a parte la pastiera, che si è conquistata a grande
richiesta uno spazio proprio anche sul nostro territorio, uscendo dai confini partenopei. D’altronde, ai primi posti, nella
produzione e nel consumo di specialità tipiche pasquali, la
Puglia prevale su tutte insieme a Sardegna, Sicilia ed Emilia
Romagna. Ovviamente il cioccolato rimane il protagonista
delle nostre tavole pasquali».
Secondo Confartigianato, a garantire la qualità del “cibo degli
dei” è un piccolo esercito di produttori artigiani specializzati
esclusivamente nella lavorazione del cacao e nella produzione
di prelibatezze al cioccolato che, come dicono le statistiche,
nel 2018, sono aumentati del 3,1% rispetto all’anno precedente.

«Se i nostri prodotti piacciono tanto, anche ai turisti e nel
mondo – sottolinea il segretario provinciale di Confartigianato Fabio Paolillo – il merito è esclusivamente dei nostri
produttori artigiani che usano materie prime di alta qualità
e applicano rigorose regole di lavorazione. Che siano uova,
colombe o altre specialità, il vero prodotto artigiano si distingue nell’etichetta e si gusta con il palato. Il cioccolato puro
e tradizionale, ad esempio, viene realizzato esclusivamente
con i seguenti ingredienti: pasta di cacao (composta soltanto
da burro di cacao e cacao), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali».

«Confartigianato è da sempre impegnata nella valorizzazione
dell’imprenditoria locale e delle sue eccellenze – continua
Paolillo – cerchiamo di mettere assieme le bellezze del nostro
territorio e le bontà delle nostre produzioni alimentari. Poi
constatiamo, con soddisfazione, che è aumentata di molto la
consapevolezza delle imprese nel mantenere alto il livello
della sicurezza alimentare; molte di loro, tra l’altro tengono a
seguirci nelle nostre attività di formazione ed informazione,
nell’adozione dei criteri imposti in materia di Haccp, oltre
che alle informative obbligatorie in materia di etichettatura e
di allergeni. Insomma rileviamo che questo è un settore che,
dopo diversi anni di stagnazione, sta velocemente crescendo,
puntando sulla qualità, l’elevata professionalità e la sicurezza
alimentare, con una buona riuscita anche nel difficile passaggio generazionale. Dopo l’exploit dello scorso anno, questa
Pasqua si starebbe rilevando ancora proficua.

Basta farsi un
giro nelle pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, nei laboratori
di produzione di prodotti da forno: noi lo abbiamo fatto, nel
capoluogo e nei comuni più grandi della provincia, – prosegue
Paolillo – e possiamo garantire che l’assortimento di ogni
esercizio e laboratorio è davvero eccellente e poderoso. I
nostri artigiani dolciari stanno dimostrando di non temere
il confronto con le più blasonate tradizioni dolciari italiane,
e soprattutto la impari concorrenza di mercato della produzione industriale. Riescono sicuramente a giocarsela con
dignità e questo non può che segnare motivo di orgoglio per
l’economia ionica e – come Confartigianato – ci teniamo
moltissimo a sottolinearlo. La piccola impresa e l’artigianato
stanno reagendo con impegno e professionalità, come al solito
silenziosamente e testardamente, creando PIL ed occupazione; andrebbero quindi sostenuti con altrettanto impegno ed
attenzione concreta da parte delle istituzioni competenti».

«Il consiglio che come Confartigianato
diamo ai tarantini ed ai turisti che hanno
preferito la bellezza dei nostri luoghi in
occasione della Pasqua è quello di acquistare le prelibatezze tradizionali dolci
e salate dai nostri maestri artigiani del
territorio, che confezionano prodotti di
elevata qualità, con una filiera certificata
ed a prezzi del tutto ragionevoli. Comprare
direttamente dai produttori artigiani della
nostra provincia, oltre a essere una scelta
a tutto vantaggio dei consumatori, visto
che la produzione dolciaria artigianale è
in grado di offrire una qualità impensabile
per la grande distribuzione, è di incentivo
alla imprenditoria locale: aziende artigianali e commerciali che costituiscono
la spina dorsale della nostra economia».

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