Attualità

​Quando i norvegesi scoprirono Castellaneta Marina​

Nel 1967 la “missione esplorativa” sulla costa jonica


CASTELLANETA – Questa è una storia mai raccontata. Rimasta sconosciuta per oltre mezzo secolo e portata alla luce da un inviato di una delle principali reti televisive del Nord Europa. Molti anni prima che star come Vasco Rossi la scegliessero come buen retiro, Castellaneta Marina è stata “scoperta” dai norvegesi alla ricerca di un paradiso terrestre con sole caldo, mare azzurro, aria rigenerante e rilassante, dove realizzare un villaggio vacanze.

Era il 1967 quando un gruppo di tecnici fu inviato in “missione esplorativa” sulle coste dell’Europa meridionale. Arrivarono a Castellaneta Marina dall’estremo nord della Norvegia, dalla contea di Finnmark, dopo aver visitato località della Croazia e del Montenegro. Giunsero a Ca­stellaneta che all’epoca certo non doveva essere molto nota non solo fuori dai confini ma anche in Italia se non per aver dato i natali a Rodolfo Valentino.

La vicenda è stata ricostruita dall’inviato della tv di Oslo Nrk, Kjetil Grude Flekkoy. Sulle orme degli “esploratori” anche lui è giunto con una troupe a Castellaneta dove ha acquisito informazioni e realizzato immagini e interviste nei luoghi prescelti per la costruzione del villaggio. Gli ha fatto da cicerone l’ex sindaco e senatore Rocco Loreto, grazie al quale ha recuperato alcuni vecchi provvedimenti fra cui una delibera del Consiglio comunale di Castellaneta datata 1967. Come si vede nel servizio televisivo, andato in onda a dicembre scorso (e visionabile anche su Youtube) e in quello pubblicato sul sito di Nrk, gli “esploratori” effet­tuarono dei sopralluoghi sulla costa jonica e, come spiega Loreto, alla contea di Finnmark “fu assegnato un terreno per il progetto che sembrava bello e anche realizzabile”. Le lunghe spiagge, sulle quali ha fatto da guida anche il collega Fulvio Colucci, avevano conquistato la task force scandi­nava. Le istituzioni della zona avevano dato il placet e la missione sembrava destinata ad una positiva conclusione ma di mezzo ci si mise la burocrazia di enti non locali e, a quanto pare, a causa di qualche errore di comunicazione su dati tecnici come l’estensione dell’area, tutto finì in una bolla di sapone. Questo emerge dalla ricostruzione giorna­listica condita anche da immagini dell’epoca, mappe della tenuta Ponti-Loren e immancabili foto dell’attrice, molto famosa anche in Finlandia. Conclusione: quel lembo della nostra terra forse perse un’ottima occasione di sviluppo.

“E’ una storia che nessuno aveva mai raccontato. Era stata dimenticata. A me è capitato per caso di venirne a conoscenza – ha spiegato l’inviato Kjetil Grude Flekkoj- e ho proposto la realizzazione del servizio. La vicenda ha suscitato molta curiosità e molto interesse”. Chissà se a distanza di mezzo secolo Castellaneta Marina e il suo mare conquisteranno di nuovo qualche imprenditore scandinavo.

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