10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Attualità

​ConfeserFidi, sempre più vicina alle pmi​

L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2018


L’Assemblea dei Soci
di ConfeserFidi, società finanziaria
vigilata da Banca d’Italia, riunita lo
scorso 29 aprile sotto la presidenza
del dott. Roberto Giannone, ha deliberato l’approvazione del bilancio
di esercizio al 31 dicembre 2018 che
ne conferma l’elevata capacità di
sostegno alle imprese per ricercare le
soluzioni finanziarie più adeguate a
ciascuna situazione, dall’ottenimento
del credito bancario alla concessione
di Fideiussioni, dall’attestazione delle
capacità finanziarie alla soluzione di
crisi d’impresa temporanea ed a tanti
altri servizi finanziari e di consulenza.
La società, diretta dall’Amministratore Delegato dott. Bartolo Mililli, nel
2018 ha ulteriormente incrementato
la propria base sociale (+2,9% rispetto
all’anno precedente), consolidando
la propria attività in tutte le regioni
del Centro Sud Italia e, sviluppando
l’operatività anche nelle Regioni del
Centro Nord Italia.

L’ammontare delle garanzie concesse
alle imprese è anch’esso aumentato
nell’anno in corso ed a fine anno lo stock complessivo di garanzie rilasciate si attesta per circa la metà in Sicilia
ed il resto nelle altre Regioni del Paese,
coerentemente con la strategia di sviluppo e di diversificazione territoriale
dettata dal piano industriale.
Un notevole incremento è stato fatto
registrare anche dalle fideiussioni di
natura commerciale erogate direttamente da ConfeserFidi che hanno
permesso a numerose imprese di
realizzare importanti progetti di sviluppo o di accedere alle anticipazioni
di contributi a fondo perduto.

Di pari passo all’aumento dell’operatività la società, che nel 2018, si
è liberata quasi del tutto dei crediti
deteriorati, ha ulteriormente rafforzato
l’uso degli strumenti di mitigazione
del rischio di credito registrando un
evidente incremento del Patrimonio
netto a 18.394.791 euro e del Total
Capital Ratio che si attesta al 24,31%,
con una eccedenza patrimoniale di ben
13.853.604 milioni di euro che sarà utilizzata, come Giannone e Mililli hanno
evidenziato, continuando a crescere
in tutto il territorio nazionale, in una
cornice di sana e prudente gestione.
ConfeserFidi, nonostante la possibilità
di deroga prevista dalla normativa,
ha voluto ugualmente applicare i il
nuovo principio contabile internazionale IFRS 9 il quale, comportando
maggiori accantonamenti, ha di fatto
determinato un utile di circa 43 mila
euro (sarebbe stato di circa 400 mila
euro, 50 mila euro in più rispetto
all’anno scorso).

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