L'associazione Pannella: «Va chiuso ma l'assessore non sapeva che è aperto»

Hotspot, polemica col Comune

Venerdì scorso un sopralluogo

Attualità
Taranto lunedì 03 settembre 2018
di La Redazione
Il sopralluogo dell'associazione Pannella
Il sopralluogo dell'associazione Pannella © n.c.

TARANTO - «Con la visita ispettiva abbiamo verificato che l’hotspot gestito dal Comune di Taranto è aperto e senza emergenza sbarchi, raccoglie profughi rastrellati e deportati su e giù da Ventimiglia. Ma l’assessore ai servizi sociali Scarpati, non lo sa, nonostante il ministro dell’interno abbia chiesto al Comune, in seguito a segnalazione anac, di cambiare procedura assegnazione servizi e procedere a gara».
Stilettata polemica dell’associazione Marco Pannella, che venerdì scorso ha compiuto un sopralluogo all’hotspot isnieme all’onorevole Ubaldo Pagano (Pd). Al termine del sopralluogo l’associazioine ha chgiesto la chiusura dell’hotspot.
«Proprio mentre effettuavamo con l’on. Pagano la visita ispettiva presso l’hotspot, riaperto dopo i lavori e in servizio da metà luglio - scrive l’associazione - nello stesso giorno l’assessore del Comune di Taranto Simona Scarpati, con delega ai servizi sociali, attraverso un’intervista audio e quindi inequivocabile, dichiarava testualmente a un emittente locale: “L’hotspot ll momento non riceve ospiti perché chiuso per lavori di manutenzione, attendiamo riapertura dalla prefettura e con essa decideremo la natura da destinare all’hotspot”. Eppure, come già relazionato dettagliatamente nel report post ispezione, proprio in quelle ore noi stavamo visitando l’hotspot, apertissimo e funzionante, accompagnati nella visita proprio da funzionari di prefettura, questura e del Comando di polizia municipale di Taranto, attraverso cui il Comune gestisce il Centro e il cui comandante Matichecchia ne è il Direttore».
«Abbiamo effettuato questa visita - spiega ancora l’associazione Pannella - proprio per verificarne le condizioni dopo i lavori di ristrutturazione, che lo hanno tenuto chiuso da metà marzo a metà luglio e per verificare se fossero cambiate le procedure di assegnazione dei servizi in seguito alla segnalazione delle criticità da parte dell’autorità anticorruzione.
Invece, nonostante il Comune sia l’ente scelto per gestire l’hotspot, l’assessore Scarpati, che ha pure la delega ai servizi sociali, non sapeva che è aperto e in funzione da mesi. E che è tornato ad ospitare profughi. Proprio tre giorni fa ne sono arrivati trenta e la prossima settimana ne arriveranno altri quaranta.
In seguito alla segnalazione dell’anticorruzione che aveva rilevato criticità nell’assegnazione diretta dei servizi, il ministro dell’interno ha comunicato il 21/5/2018 che l’hotspot poteva riaprire ma, come stabilito con lettera della Prefettura indirizzata a Comune di Taranto, sindaco, segretario generale e comandante polizia municipale, veniva loro chiesto di modificare i criteri delle precedenti assegnazioni che andavano avanti per affidamenti diretti e proroghe, E stabilito di procedere con la massima celerità alle gare ad evidenza pubblica assicurando il criterio di rotazione per la scelta dei contraenti per la fornitura di beni e servizi secondo prescrizioni Anac. Eppure, nonostante la celerità indicata dalla lettera della Prefettura, nulla di tutto questo è stato fatto visto che si procede ancora senza gara. Sarà per questo che l’assessore ai servizi sociali, che evidentemente non si consulta con i destinatari della missiva (il signor sindaco e il Direttore del Centro), non sapeva della riapertura dell’hotspot».
L’associaizone ribadisce la richiesta di chiusura dell’hotspot che viene «usato esclusivamente per ospitare i profughi che vengono rastrellati con i pullman da Ventimiglia». .
«Sarebbe molto più economico, razionale ed umano, identificarli in loco vicino la frontiera, anziché sprecare denaro per portarli in giro per l’Italia, spesso senza indumenti e con malattie facilmente trasmissibili.
E soprattutto, ricordiamo, liberi di andare dove vogliono», conclude l’associazione.

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 03 settembre 2018 alle 20:47 :

    Adesso ci sono nuove direttive ma molti ancora non le rispettano . Diciamo grazie al presidente Macron,alla sua bontà e alla sua accoglienza e alla sua arroganza da bimbetto viziato che la vuole sempre vincere ,con la faccia di bronzo di criticare il nostro operato ,che tra le tante disgrazie che abbiamo proprio la bontà non ci è mai mancata ,non abbiamo avuto per tanti anni un governo scelto da noi ,tutto qui ,ora c’è e ce lo vogliamo godere .non c'è odio non c’è omofobia non c’è voglio di scacciare la cristianita ,c’è solo bisogno di vedere esaudite ke richieste della gente che non ha più speranza. Rispondi a Fra