Oggi il sopralluogo al cantiere. Giudizio positivo

Copertura parchi. L'ok dei sindacati

Settimana intensa nella difficile vertenza per il siderurgico

Attualità
Taranto lunedì 03 settembre 2018
di La Redazione
Il cantiere della copertura dei parchi minerali Ilva
Il cantiere della copertura dei parchi minerali Ilva © n.c.

Si apre una settimana intensa per l’Ilva di Taranto. Mercoledì 5 settembre il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato un tavolo alle ore 14: scopo dell’incontro proseguire il confronto sulla cessione della società. Oltre al ministro Di Maio, saranno presenti i rappresentanti della AmInvestco, i commissari straordinari dell’Ilva Laghi, Gnudi, Carrubba e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria e confederali.
I sindacati attendono rassicurazioni dal ministro dello Sviluppo Economico altrimenti scatterà la mobilitazione generale, già programmata per l’11 settembre. Oggi intanto sopralluogo dei sindacati al cantiere della copertura dei parchi minerali. Dall’esterno del recinto dello stabilimento di Taranto sono già visibili tutte le otto torri provvisorie, 4 sono alte circa 80 metri e 4 alte 15mt, che serviranno a sollevare e ad assemblare la parte superiore della copertura. Con l’istallazione di tutte le torri, che è avvenuta a fine luglio, si sta procedendo alla realizzazione dei plinti di fondazione dopo aver concluso a fine luglio l’esecuzione dei 318 pali di fondazione previsti, ognuno della lunghezza di circa 38 mt, che serviranno a mantenere l’intera struttura. Le opere in carpenteria metallica come le torri e l’assemblamento degli archi di copertura vengono svolti dai lavoratori dell’azienda Cimolai, mentre per le opere civili (fondazioni e pali) la Cimolai si avvale di ditte appaltatrici locali. Ad oggi si contano 90 lavoratori in azione, ma presto la forza lavoro salirà a 150 unità. L’ingegnere Marco Sciarra, direttore tecnico dei lavori di Cimolai, ha confermato che “le attività di costruzione della struttura metallica, in realizzazione nelle officine, procedono come da cronoprogramma. In questa fase - continua il direttore tecnico- si lavora in un’area di 60.000 mq (su una totalità di 180.000 mq). A breve - aggiunge - si darà corso anche alle attività propedeutiche per l’esecuzione della copertura del parco Fossile”. L’intervento di messa in sicurezza della falda superficiale nell’area parchi primari, previsto dal dpcm 2017 nelle more della realizzazione della copertura, è attivo dal 1 giugno 2018. Tale intervento ha previsto la messa in opera di 11 pompe per l’emungimento delle acque della falda superficiale da una trincea (portata massima prevista per ogni pompa pari a 1 mc/h) e il convogliamento dell’acqua emunta ad un impianto di trattamento della portata massima pari a 480 mc/g, funzionante 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, in cui avvengono le fasi di sedimentazione, coagulazione e flocculazione, filtrazione a sabbia e assorbimento con carbone attivo al fine di rendere idonea l’acqua ai parametri previsti dalla legge per lo scarico in acqua superficiale.
Nell’impianto di trattamento confluiscono, inoltre, le acque provenienti dallo scavo per le coperture dei parchi primari. In merito al soprallugo, “abbiamo ricevuto alcune delle risposte che chiedevamo” commenta Francesco Brigati della Fiom Cgil. Per la Fim Cisl, Biagio Prisciano parla di sopralluogo “positivo: si inizia a toccare con mano il risanamento ambientale. Non si registrano al momento particolari intoppi”. Pietro Cantoro, delle Rls/esecutivo are a caldo, sottolinea che “la caratterizzazione è stata fatta prima di scavare, ed ha avuto l’ok dall’Arpa. Dove erano superati i limiti degli inquinanti, invece di trattare il terreno lo si è rimosso e smaltito come rifiuto speciale”. Per Cimolai era presente il coordinatore dei lavori Natale Manzini, per Ilva c’erano Donatello Rossi e Francesco Latrofa.

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 03 settembre 2018 alle 20:41 :

    Si muove qualcosa è un buon segnale .avvisate la Camusso ! Rispondi a Fra

  • Danilo Nisi ha scritto il 03 settembre 2018 alle 20:04 :

    E quali competenze tecniche avrebbero questi soggetti appartenenti ai sindacati? Rispondi a Danilo Nisi