BONIFICHE. Mar Piccolo

Cinquecento tonnellate di rifiuti

Recuperate auto, moto, pneumatici e batterie

Attualità
Taranto venerdì 07 settembre 2018
di La Redazione
Un momento delle operazioni condotte nel primo seno del Mar Piccolo
Un momento delle operazioni condotte nel primo seno del Mar Piccolo © Tbs

Cinquecento tonnellate di rifiuti sono state recuperate dal fondo del Mar Piccolo: non solo materiale indifferenziato, ma autovetture e motocicli, pneumatici, batterie, materiale da pesca e parti di imbarcazioni.
Si sono concluse con questo bilancio le prime attività di rimozione del “marine litter” dal fondale del I° seno del Mar Piccolo di Taranto.
La Sogesid, società in house del Ministero dell’Ambiente, ha diretto e ufficialmente completato il lavoro tra il dicembre 2017 e il luglio 2018 per conto del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica e ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli.
Le attività, affidate alla ditta Serveco srl, sono state condotte nelle aree del pontile “Ex Marigenimil” e della discesa Vasto: dAl Mar Piccolo sono emerse ottantasei tonnellate tra autoveicoli, motocicli e componenti di vetture, cinque tonnellate di pneumatici, duecento di attrezzature di pesca, eliche e materiale meccanico anche proveniente da imbarcazioni, cosi come 156 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Materiali che sono stati individuati anche mediante rilievi subacquei “Visual Census”, eseguiti preliminarmente e alla conclusione delle attività. L’importo dei lavori è risultato pari a oltre 1,1 milioni di euro, comprensivi degli oneri della sicurezza.
«Le attività - fanno sapere dala Sogesid - sono state portate a termine nel pieno rispetto dell’ecosistema del Mar Piccolo, adottando sistemi di protezione ambientali come le “panne antitordibità” e monitorando costantemente l’ambiente marino. A seguito di controlli della Guardia di Finanza per l’eventuale individuazione dei soggetti responsabili dello sversamento dei rifiuti sul fondo marino, ad esempio per le autovetture, i materiali rimossi sono stati conferiti a impianti autorizzati, secondo quanto previsto dalla normativa ambientale».
«L’integrità del Mar Piccolo – afferma il presidente e amministratore delegato di Sogesid, Enrico Biscaglia - è una delle necessarie componenti di quel rilancio economico dell’intera area vasta tarantina che parte innanzitutto dal risanamento ambientale. Con questo obiettivo Sogesid ha contribuito con grande impegno all’opera del Commissario Corbelli e continua a essere al lavoro con il Commissario del porto di Taranto, Sergio Prete, nell’importante opera di ampliamento del quinto sporgente del porto con la realizzazione della cassa di colmata, oltre che nella bonifica della falda in area ‘ex Yard Belleli’, giunta alle fasi conclusive».

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