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Vaccini e testamento biologico. Franzoso: Regione Puglia inadempiente

"Tempo scaduto, lesi diritti cittadini". Franzoso diffida  Emiliano e Montanaro ad adempiere entro un mese.

Francesca Franzoso con Marco Cappato
Francesca Franzoso con Marco Cappato

 

“Due diffide ad adempiere, verso Michele Emiliano e Vito Montanaro, per contrastare la mancata attuazione di altrettante leggi regionali. Sono le azioni messe in campo da Francesca Franzoso, nei confronti rispettivamente del  presidente della Regione e del responsabile del dipartimento alla Salute, per contestare la violazione dei termini per la piena attuazione  delle  leggi  in  materia di: “Obblighi di vaccinazione degli operatori sanitari” e  “Disposizioni anticipate di trattamento” (Dat)”.

È quanto rende noto Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia e promotrice delle due leggi rimaste inattuate.

“Oltre quindici mesi dopo la  scadenza del termine fissato dalla legge regionale sui vaccini per gli operatori sanitari, e 8 mesi dopo i termini della  legge per le disposizioni anticipate di trattamento (registro regionale testamento biologico) ritengo che il tempo sia scaduto” – dichiara il consigliere.
“La violazione di quanto disposto dalla legge sulla vaccinazione negli operatori sanitari, – è in sintesi il contenuto dell’atto – pregiudica la sicurezza nelle cure dei pazienti che si trovano in condizione di fragilità e sono esposti a gravi pericoli di contagio, e la protezione sui luoghi di lavori per gli stesse operatori sanitari.  Mentre la violazione di quanto disposto dalla legge sulle disposizioni anticipate di trattamento,  lede il diritto dei cittadini a veder registrate sul proprio fascicolo sanitario elettronico  le proprie volontà nelle scelte di trattamento sanitario, analogamente a quanto testualmente previsto”.
“L’attuazione entrambe le leggi è essenziale – conclude Franzoso – e  non può ammettere ulteriori inerzie.  A Michele Emiliano e Vito Montanaro chiedo di attivare quanto disposto dalle leggi  entro 30  giorni . Qualora non verrà dato seguito a quanto richiesto, con perdurante inerzia rispetto all’obbligo di provvedere, procederò ad intentare ogni azione ritenuta opportuna per la tutela dei diritti costituzionalmente garantiti cui entrambe le leggi sono  portatrici”.

 

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