Obiettivi

​I Club Service puntano su educazione stradale, Università e Galeso​

Prima riunione dei presidenti del coordinamento

Attualità
Taranto venerdì 12 ottobre 2018
di Giuseppe Mazzarino
La sede dell'Università
La sede dell'Università © Tbs

Prima riunione dei presidenti del Coordinamento fra i club service e le associazioni di servizio di Taranto, che vede insieme 23 sodalizi afferenti a 14 associazioni nazionali o internazionali (Ammi, Club per l’Unesco, Donne senza frontiere, Fidapa, Interact, Leo, Lions, Panathlon, Propeller, Rotaract, Rotary, Serra, Soroptimist, Zonta). Istituito nel 2014 per mettere in rete le attività dei singoli club e realizzare iniziative comuni per Taranto ed il suo territorio (inteso come area provinciale), per quest’anno sociale il coordinamento si è posto l’ambizioso obiettivo (senza interferire con le attività di ciascun club) di focalizzare l’opinione pubblica tarantina e jonica intorno a tre questioni essenziali: l’Università; il Galeso in abbandono e devastato da incuria e abusivismo; l’educazione stradale dei giovani.

Proseguirà anche la campagna di informazione e sensibilizzazione sullo stato e sulle prospettive del Palazzo degli Uffici. Per quel che riguarda l’Università (l’offerta su Taranto è quella dei corsi attivati dall’Università di Bari Aldo Moro, dal Politecnico di Bari, dalla Lumsa e dall’Istituto musicale provinciale Paisiello, pareggiato a Conservatorio ed in via di statizzazione) i club service tarantini sensibilizzeranno pubblici poteri ed opinione pubblica sull’esigenza di potenziare l’insediamento universitario jonico, senza il quale nessuno sviluppo culturale, sociale ed economico sarà possibile, e nel frattempo hanno deciso, anche per contribuire a contrastare la fuga da Taranto di studenti universitari, di istituire una borsa di studio per un universitario iscritto ad uno dei corsi attivati a Taranto.

Sull’ educazione stradale, auspicando il coinvolgimento di Polizia stradale e Vigili urbani, sa ranno contattate le scuole medie superiori, per rendere consapevoli gli studenti degli ultimi due anni, vicini alla patente automobilistica ma già in possesso dei requisiti per i patentini per motocicli, dei rischi della guida connessi a comportamenti scorretti, propri ed altrui; comportamenti che producono una delle principali cause di mortalità in Italia. Quanto al Galeso, infine, sarà organizzato un convegno con esperti a confronto con i pubblici amministratori: si parlerà di storia ma soprattutto del degrado presente e delle possibilità e prospettive di risanamento, manutenzione e valorizzazione ambientale e turistica del piccolo fiume dal grande nome e dalla grande rinomanza internazionale.

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