PROVINCIA

Pd, è scontro aperto. Veleni post elettorali

Botta e risposta tra Mancarelli e Stano

Attualità
Taranto giovedì 08 novembre 2018
di La Redazione
Il nuovo presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti
Il nuovo presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti © n.c.

Scontro aperto nel Pd dopo l’elezione del presidente della Provincia. Botta e risposta tra il segretario Giampiero Mancarelli e il capogruppo del Pd ion consiglio provinciale. Sebastiano Stano.
«Primo atto formale del nuovo Presidente della Provincia: confermare il delfino e vicepresidente di Tamburrano, il massafrese Gentile», attacca Mancarelli..
«Ma come? Proprio i sindaci civici avevano intrapreso un ricorso al Tar contro la nomina al Ctp, avanzata da Gentile, di Fisicaro. Una contrapposizione che ha poi portato alla destituzione di Fisicaro a seguito del provvedimento del Tar.
Quindi, i sindaci di Massafra, Grottaglie, San Giorgio che hanno giustamente dovuto ricorrere al Tar a salvaguardia dei propri diritti si sono ritrovati lo stesso vicepresidente che avevano politicamente e legalmente combattuto proprio per via della sua nomina, dichiarata nulla. La scelta di questo vicepresidente rappresenta la conseguenziale traduzione di un patto scellerato che ha visto quali firmatari l’estrema destra e pezzi di pseudo sinistra animati da livore e, peggio, da bramosia di potere. Scappati di casa per cercare riparo sotto altri tetti.
Non ha nulla da eccepire il Sindaco di Massafra che si ritrova vice del presidente da lui sostenuto uno che gli fa opposizione in consiglio? E il massafrese Mazzarano ora è amico di Gentile?
Solo una spregiudicata regia extraterritoriale poteva riuscire in questa Reunion miracolosa. Non tutti hanno la forza del Sindaco Decaro che ha rispedito al mittente moniti e manovre calate dall’alto. 
Così come non va sottaciuta l’opera di “alti consiglieri” di nomina diretta ma pagati con i soldi dei pugliesi che non trovando casa nella propria città vengono a Taranto a comportarsi da padroni. Il Sindaco Melucci paga per questo. Per non aver permesso più la sottomissione di Taranto a Bari. Paga la sua autorevolezza e la voglia di costruire un nuovo modo di far politica».
Quanto alle dimissioni del sindaco Melucci, Mancarelli dice: «In ultimo, invito i consiglieri comunali di opposizione e dintorni a parlare meno e a portarsi presso un notaio per essere consequenziali, evitando pantomime degne della peggior commedia napoletana».
Stano, dal suo canto definisce «farneticante» il «comunicato del sedicente segretario provinciale del PD». Secondo Stano, l’intervento di Mancarelli «costituisce il tentativo strumentale di alzare una cortina di fumo per coprire le sue gravi responsabilità sulle vicende dell’elezione del Presidente della Provincia».
«Invece di andare alla caccia di “traditori”, del tutto improbabili tra le file del PD - dihciara Stano - si deve dimettere e chiedere scusa al Sindaco di Taranto per averlo indotto, assieme a Bitetti e Tamburrano, a compiere un errore madornale, trascinandolo in un’avventura dagli esiti scontati in partenza. Basta guardare i numeri che, come è noto, non mentono mai:
sono circa 21.000 voti di differenza tra Gugliotti e Melucci; nei comuni più popolosi, cosiddetti di fascia verde, (Martina Franca, Massafra e Grottaglie) con maggioranza PD nel primo caso e maggioranze civiche molto vicine al centrosinistra negli altri due, su 73 consiglieri, 54 hanno votato Gugliotti e solo 19 Melucci.
Se queste sono le cifre si comprende facilmente come il maggior scarto a favore del neo Presidente della Provincia si è realizzato nei Comuni di centrosinistra. Il dato allarmante continua ad essere la cecità politica del segretario provinciale del PD, non legittimato, autoreferenziale, che continua a parlare delle difficoltà di alcuni circoli dell’hinterland tarantino, dimenticando di essere egli stesso causa ed effetto del problema. L’unico “merito” che gli va riconosciuto è la capacità più unica che rara di aver perso tutte le competizioni alle quali ha partecipato: politiche, amministrative e provinciali. Il Pd jonico non può continuare a districarsi affannosamente in questa spirale autodistruttiva o attendere che qualcosa cambi per un intervento dall’alto; il PD jonico merita di meglio, il Pd jonico merita una nuova classe dirigente».

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