26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

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Bitetti: “l’ex sede della Banca d’Italia diventi il polo unico dell’Università di Taranto”

Il palazzo della Banca d'Italia
Il palazzo della Banca d'Italia

Una proposta per l”Università a Taranto e la riapertura della sede della Banca d’Italia arriva dal consigliere comunale Piero Bitetti.

“Già mesi addietro-scrive il consigliere comunale- proponemmo al consiglio comunale di Taranto, attraverso una mozione  che fu approvata all’unanimità, di  richiedere il trasferimento a titolo non oneroso al Comune di Taranto dell’immobile già sede della Banca d’Italia nell’ambito del Cis, il contratto istituzionale di sviluppo , nonché lo stanziamento delle risorse economiche necessarie per il suo adeguamento a prestigiosa sede universitaria fornita anche del servizio di alloggio per i fuorisede (docenti, ricercatori e studenti). Ora , torniamo a ribadire la richiesta , forti  della presenza nei ranghi del Governo del sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio, sen. Mario Turco, cui non mancano sensibilità , competenza e  attenzione verso le questioni tarantine . Essendo, inoltre, egli stesso profondo conoscitore della realtà universitaria”.
“La Banca d’Italia, com’è noto-ricorda Bitetti-ha dismesso l’immobile di Taranto avviandolo alla cartolarizzazione insieme ad altre sedi in tutta Italia. Il trasferimento dell’immobile nella disponibilità dei beni del comune di Taranto ci consentirebbe di creare  una sede universitaria capace di attrarre nella nostra città un maggior numero di studenti e rivitalizzare , al contempo, uno dei luoghi più suggestivi di Taranto  qual è piazza Ebalia.  Creando le condizioni per una ulteriore crescita della città non solo sotto il profilo  culturale  ma anche socio-economico. Con un obiettivo ora quanto mai più attuale : il riconoscimento dell’autonomia dell’università di Taranto. La disponibilità di una sede così prestigiosa e in una zona nevralgica di Taranto ci permetterebbe  di non  farci trovare  impreparati  alla nascita di un polo universitario autonomo”.
Infine l’appello al Governo: “Siamo certi e fiduciosi che il sen. Turco non farà mancare il proprio prezioso contributo al raggiungimento di questo ambizioso ed importante traguardo”.

 

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