Attualità

Ilva, il Parlamento cancella lo scudo penale ma si impegna ad evitare chiusura stabilimento

Approvato ordine del giorno per evitare chiusura, presentato dal coordinatore di Forza Italia Puglia on. Mauro D'Attis


 

La camera ha approvato il decreto imprese, stralciando l’articolo che confermava l’esimente  per Ilva.

Che da oggi dunque non gode più dello scudo penale.

Al contempo però ha approvato, con 412 voti favorevoli su 416 presenti, un ordine del giorno presentato da Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia Mauro D’attis che “impegna il Governo ad attuare con urgenza ogni iniziativa utile ad evitare, anche alla luce del nuovo contesto normativo prodotto dalla soppressione dell’articolo 14 del decreto 101/2019, la chiusura dello stabilimento Ilva di Taranto”.

Soddisfatti i parlamentari pugliesi del Movimento 5 stelle: “Non ci saranno immunità e impunità e se qualcuno dei gestori di ArcelorMittal sbaglierà sul piano ambientale dovrà rispondere delle sue responsabilità, come fanno tutte le altre imprese. Per affermare questo principio di giustizia e legalità abbiamo battuto i pugni a Roma e abbiamo dimostrato forza e unità in Parlamento, cancellando la decisione del governo. La salute e la vita sono un valore che continuiamo a difendere come i posti di lavoro. Vogliamo anche specificare che i lavoratori non hanno mai beneficiato di alcuna immunita’ perche’ questa e’ sempre stata circoscritta alle figure apicali”.

Mentre fa notare la loro incoerenza il deputato e coordinatore di Forza Italia Puglia Mauro D’Attis, presentatore dell’ordine del giorno salva Ilva approvato dall’aulaCon il voto favorevole al mio ordine del giorno sull’ex Ilva il Movimento 5 Stelle sconfessa la sua linea sul futuro dell’area industriale. Dopo aver condotto un’insensata battaglia per la chiusura oggi hanno approvato il mio atto che chiedeva al governo di attuare ogni iniziativa utile ad evitare la chiusura dello stabilimento di Taranto. Una clamorosa inversione di rotta che ben si riassume nell’imbarazzo dei deputati tarantini del M5S che non hanno partecipato al voto. L’Esecutivo ha preso coscienza che cancellare lo scudo penale significa allontanare Arcelor Mittal da Taranto, con conseguenze devastanti in termini occupazionali e di indotto”. 

Restano sulle barricate, soprattutto contro il Partito Democratico che quello scudo aveva introdotto nel 2015, i deputati leghisti che hanno presentato l’ordine del giorno a prima firma di Edoardo Rixi, bocciato, per il mantenimento dello scudo penale  “Il Pd in aula in questi minuti alla Camera si sta rendendo protagonista di un indecente siparietto sul futuro dell’Ilva. Il Pd dica chiaramente che si è appiattito sulle posizione più oltranziste dei nuovi compagni di poltrona dei Cinque Stelle e ha detto sì alla chiusura della filiera dell’acciaio, condannando, di conseguenza, l’Italia alla dipendenza da Paesi esteri come Cina, India e Turchia, e il sito di Taranto a trasformarsi in un’altra Bagnoli. Se l’attuale proprietà dell’ex Ilva dovesse decidere di andarsene, perché sono cambiate le condizioni contrattuali stipulate dal Mise dall’ex ministro Di Maio, migliaia di chilometri quadrati di aree di proprietà rimarrebbero senza un programma di bonifica, operazione insostenibile per le casse dello Stato. Il governo giallorosso, Pd e Renzi in testa, la finisca di prendere in giro gli italiani e i lavoratori”.

Tutti i particolari nell’edizione di domani di Taranto Buonasera in edicola  fin dal mattino. Per leggere subito  online abbonati al prezzo lancio di 60 euro l’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche