Attualità

Ilva, la Procura di Milano interviene nella causa civile: “il contratto è valido”

I pm milanesi hanno depositato un atto di adesione di dieci pagine al Tribunale civile

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

 

Secondo la Procura di Milano il venir meno dello scudo penale è stato solo il pretesto usato da ArcelorMittal per chiedere il recesso perché «la vera causa della disdetta» del contratto d’affitto dell’ex Ilva è «riconducibile alla crisi di impresa» della multinazionale franco-indiana ed alla conseguente volontà di disimpegno dell’imprenditore estero. Lo si legge nell’atto di intervento della procura di Milano nella causa civile tra ArcelorMittal e l’ex Ilva.

Dai verbali di testimonianza di un dirigente Arcelor emerge che l’ad Lucia Morselli «ha dichiarato ufficialmente» in un incontro «ai primi di novembre» con «i dirigenti e i quadri» che erano stati fermati «gli ordini, cessando di vendere ai clienti».

I pm hanno depositato un atto di adesione di dieci pagine al giudice Claudio Marangoni davanti al quale si discuterà il prossimo 27 novembre il ricorso d’urgenza.

Nell’atto di adesione dei pm nel contenzioso civile tra l’ex Ilva e il gruppo franco-indiano sono riportate alcune dichiarazioni di un dirigente di ArcelorMittal sentito lo scorso 19 novembre.

“Nonostante la sospensione del piano di fermata, l’azienda non ha tutto quello che serve per proseguire l’attività in quanto l’approvvigionamento delle materie prime è stato cancellato”. È uno dei passaggi del verbale. “Il piano prevedeva di lasciare una scorta minima di materie prime solo per un altoforno per un mese”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche