17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Attualità

Emiliano e Confindustria Taranto: “Prima di cominciare trattativa, Mittal deve pagare i debiti”

Domani mattina Michele Emiliano incontra l'ad Morselli


Domenica mattina conferenza stampa convocata da Confindustria Taranto congiuntamente con Michele Emiliano.  Il tema i mancati pagamenti da parte di Arcelor Mittal alle imprese dell’indotto Ilva. 

All’arrivo Michele Emiliano dichiara di essere disponibile ad un prestito da parte della Regione Puglia per anticipare i costi sostenuti dalle imprese, previo permesso del ministro Franceco Boccia. 

Poi la stampa viene invitata a restare fuori dalla sala.

Alla riapetura Emiliano comunica novità: Grazie all’intervento del Presidente Conte e del ministro Patuanelli, abbiamo ricevuto in diretta la telefonata dell’Ad di Arcelor Mittal Lucia Morselli, che ci ha convocato domani mattina per le verifiche contabili, su cui feremo da garanti io e il Sindaco di Taranto. Martedi ci da le date esatte in cui effettuerà i saldi dei pagamenti scaduti.  L’ambiente non è fiducioso nei confronti di questi impegni perche Arcelor Mittal non è più affidabile”

Ma se qualcuno – continua Emiliano- ha un debito, lo deve pagare prima di continuare qualsiasi trattativaQuindi domani mattina mi recherò presso l’ufficio di ragioneria a verificare partita per partita i debiti esistenti e quelli che Mittal non ha ancora potuto accertare”.

C’è una multinazionale – ha concluso Emiliano- che allo scopo di mettere sotto pressione il  Governo dello Stato italiano non sta pagando milioni di debiti.”

Ancora piu duro il Sindaco di Taranto: “oggi abbiamo scritto insieme una lettera a Mittal e Governo: prima che riparte una nuova trattativa Mittal deve adempiere gli obblighi verso gli enti locali, e poi si avvia il dialogo.  Non siamo piu disposti alla lista della spesa di uuna multinazionale sulle nostre teste. Non ci fidamio piu di Mittal e vogliamo vederci chiaro. Ho chiesto di parlare con Conte. Noi Siamo pronti a fermare l ‘ingresso dei materiali e minerali da martedi se non pagano” 

Infine ha concluso il Sindaco di Taranto: “Vogliamo un nuovo modello di gestione: noi una fabbrica in mano a un privato, Mittal o altro, non lo consentiremo piu. Senza Taranto finisce l’acciaio made in Italy, questo sia chiaro”. 

Il Presidente di Confindustria Taranto Marinaro ha ricordato che sono 150 le imprese, con 6 mila dipendenti, che soffrono per colpa di Mittal: “ Siamo a tre mesi di inottemperanza contrattuale, contratti scritti nel 2012 e che gia nel 2015 hanno perso 150 milioni dal Governo. Oggi mancano 60 milioni di corrente da Mittal. La precondizione è mettere in sicurezza il passato. Questo è un elemento di ricatto della multinazionale. In questi giorni ci siamo espressi male, da oggi l’unico interlocutore per tutti gli industriali e aziende dell’indotto è il Presidente di Confindustria Taranto”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche