19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

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Emiliano in Ilva: “Ieri abbiamo evitato il blocco della produzione”

EMILIANO NELLO STABILIMENTO: “L’AZIENDA SI È IMPEGNATA A PAGARE ENTRO DOMANI TUTTO CIÒ CHE DEVE ALL’INDOTTO”


 

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“Abbiamo raggiunto un accordo per il quale entro domani sarà pagato il 100 per cento dello scaduto al 31 ottobre. Significa che si allineano con i pagamenti”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dell’incontro di questa mattina a Taranto, nello stabilimento di Arcelor Mittal.

Domani – ha dichiarato Emiliano al termine, fermandosi con giornalisti, imprenditori e lavoratori all’uscita – è previsto un nuovo incontro qui per verificare, davanti ai nostri occhi, l’emissione dei bonifici. Speriamo che tutto vada bene. Io non sono né ottimista né pessimista: devo però dare atto che dopo la riunione di ieri e con la presa di posizione così severa e forte di tutte le imprese che rimangono unite e compatte, Arcelor Mittal ha risposto positivamente e questa sicuramente è una buona notizia.

Quindi lo stabilimento rimane ancora e continua pur sotto pressione a funzionare.

Noi comunque non molliamo il presidio e domani, se verrà pagato il 100 per cento dello scaduto al 31 ottobre, è chiaro che il blocco verrà rimosso e si ricomincerà a lavorare normalmente”.

Emiliano ha chiarito rispondendo alle domande che “Queste sono tutte obbligazioni già scritte. Oggi l’azienda ha preso un impegno davanti al Presidente della Regione, al Sindaco e nei confronti del Governo, perché abbiamo lavorato come se fossimo un’unica istituzione. Questa è una cosa importantissima. Ieri abbiamo evitato il blocco della  produzione grazie alla responsabilità di tutte le imprese dell’indotto che stanno pazientemente aspettando il pagamento di debiti che erano scaduti da mesi. Se domani si regolarizza tutto, si ricomincia con maggiore serenità la trattativa che si sta svolgendo a Roma, e quindi almeno dal punto di vista dell’indotto la crisi è superata. Resta il fatto che l’azienda poi deve continuare a pagare anche quello che scadrà nei prossimi mesi, ci mancherebbe”.

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