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Afo 2, consegnata la perizia dal custode Valenzano: manca l’attuazione delle prescrizioni

Era attesa per stasera la relazione su cui verrà deciso lo spegnimento dell'altoforno

Altoforno 2
Altoforno 2
 Taranto, 5 dic. – Il custode giudiziario dell’area a caldo, Barbara Valenzano ha depositato questa sera la relazione all’autorità giudiziaria circa la proroga chiesta da Ilva in amministrazione straordinaria per i lavori di ulteriore messa a norma da farsi sull’altoforno 2.
Come riporta agenzia AGI, il custode ha attestato che le prescrizioni relative all’analisi di rischio sono state fatte da Ilva in as anche se mancano ancora -alcuni aspetti.
In particolare secondo la Valenzano Ilva in as non ha adottato e attuato le procedure operative che discendono dall’analisi di rischio. Perché, si evidenzia, se si effettua un’analisi di rischio e questo viene valutato, si devono poi adottare comportamenti gestionali coerenti che tendono a ridurre il rischio. Perché l’abbattimento notevole del rischio individuato, si sottolinea nella relazione depositata stasera, lo si ha solo con l’automazione.
   La relazione del custode è il primo step della vicenda altoforno 2. Ora, sulla richiesta di proroga fatta da Ilva in as ai fini dei lavori da farsi sull’altoforno, si attende il parere del pm competente, Antonella De Luca, previsto per il 9 dicembre, mentre tra il 10 e 11 dicembre arriverà il responso del giudice del dibattimento, Francesco Maccagnano. Tocca a quest’ultimo infatti accordare o meno a Ilva in as, proprietaria degli impianti siderurgici, una proroga per effettuare i necessari lavori all’altoforno 2 superando così la scadenza temporale iniziale del 13 dicembre prossimo. Se la proroga non fosse accordata Ilva in as, per non far scattare di nuovo il sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 2, ricorrerebbe al Tribunale del Riesame.

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