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“Non faremo la fine di Liegi. Se qualcuno pensa di spremere Taranto come un limone, troverà la Regione Puglia sulla sua strada”

Dichiarazione dell'assessore regionale allo sviluppo economico


L'ex Ilva ora ArcelorMittal

 

“Desta profonda preoccupazione il servizio andato in onda l’altra sera nel corso della trasmissione “Le Iene” e tutto incentrato sulla profonda crisi economica e sociale in cui è sprofondata la città di Liegi, in Belgio, dopo la chiusura (avvenuta nel 2013) dell’acciaieria acquisita, pochi anni prima, da Arcelor Mittal” la dichiarazione è dell’assessore regionale all Sviluppo Mino Borraccino “Nel vedere le immagini trasmesse in tv mi è stato impossibile non pensare alle conseguenze drammatiche che potrebbero determinarsi a Taranto se l’impianto siderurgico ex-Ilva dovesse avere la stessa sorte.”

Noi ovviamente non siamo nelle condizioni di affermare con certezza che la tesi per cui Mittal licenzi per vendere le quote di cO2 corrisponda alla realtà dei fatti, ma possiamo rassicurare tutti che il Governo regionale farà tutto quanto è nelle sue possibilità per impedire che a Taranto accada quello che è accaduto a Liegi, la cui economia è stata sostanzialmente travolta dalla chiusura del polo siderurgico, con conseguenze drammatiche in termini occupazionali e, quindi, sulla tenuta economica e sociale di una intera comunità.

Il futuro dell’acciaieria, poi, non potrà che essere legato al percorso di decarbonizzazione che il Presidente Emiliano e tutto il Governo regionale indicano da anni come unica soluzione possibile e praticabile, con le più avanzate tecnologie disponibili, per conciliare la prosecuzione della produzione, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’indispensabile tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini.

Se qualcuno pensa di poter giocare con la vita di una intera comunità -dice l’assessore regionale allo Sviluppo-sappia che troverà sulla sua strada la Regione Puglia che impedirà con tutte le sue forze che Taranto venga “spremuta come un limone e poi gettata via”, per utilizzare le parole commosse di un operaio belga che raccontava le conseguenze drammatiche determinate dalla chiusura dell’acciaieria di Liegi.

Qui non permetteremo che le cose vadano nello stesso modo” conclude Borraccino.

 

2 Commenti
  1. Vincenzo 8 mesi ago
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    Quegli operai non hanno mai manifestato, così come ha dichiarato lui stesso nel servizio delle iene, per le tutele ambientali e sanitarie. Mettendo a rischio l’intera popolazione, compresi i suoi familiari. Non credo siano persone dotate di senno. Quindi non possono essere prese di certo in considerazione le lamentele di persone che soffrono di insorta di sindrome di Stoccolma. Perché quando ami un camino che sputa veleni per me hai qualche problema.

  2. Antonio 8 mesi ago
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    Ha pienamente ragione Mino Boraccino, noi non staremo a guardare, noi vogliamo a differenza di questi dilettanti allo sbaraglio che sono al governo centrale(uso un termine non mio, ma lo faccio mio) noi vigiliamo, la nostra Taranto la nostra comunita’ ha pagato un prezzo troppo alto in termini di vite umane e inquinamento ambientale perche’ tutto si risolva in un bluff, voglio ricordare a qualcuno che se la profuma sulla nostra pelle, BAGNOLI..e’ ancora li che aspetta il risanamento. Quando nelle assemblee di fabbrica si discuteva della privatizzazione di Italsider, mi tacciavano di essere un comunista populista, perche’ affermavo che italsider era della città, fabbrica pagata da migliaia di morti, e per questo non c’era prezzo che potesse essere pagato da chicchessia.non mi dilungo oltre, i fatti sono d’avanti a noi impietosi, a rappresentare una totale assenza e una palese ignoranza sul cosa fare, di una intera classe politica, o forse meglio dire: una armata BRANCALEONE. Ecco ho detto la mia, smentirmi con i fatti e ne saro’ felice. Antonio Marchionna pensionato ITALSIDER

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