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Bilancio regionale, ex assessore denuncia irregolarità, Emiliano lascia l’Aula e il Presidente del Consiglio trasmette atti in procura

Di Gioia denuncia irregolarità nel bando PSR


“L’autorità di gestione di questa Regione, dopo oltre due anni dalla scadenza del bando Psr originario impugnato al Tar, ha revocato e annullato la maggior parte dei criteri di ammissibilità a quel bando, quindi ha revocato la possibilità di essere esclusi se non si era in regola con il Durc, ha revocato per intero i requisiti tecnici che si dovevano produrre entro sei mesi dall’approvazione della graduatoria, di fatto retroattivamente. Quindi, si è deciso di togliere tutte le regole che disciplinano l’ammissione e le esclusioni da quel bando. Con questa operazione, sono state riammesse aziende escluse da due anni e sono state finanziate, con decreto di concessione, aziende che avevano già ricevuto l’esclusione per motivi oggettivi del bando, in spregio, a mio avviso, oltre che al Codice degli appalti, a ogni regola di buona e sana amministrazione della cosa pubblica”. E’ l’accusa rivolta alla Regione Puglia dall’ex assessore regionale alle Politiche agricole, Leo Di Gioia, intervenuto durante il consiglio regionale convocato per la discussione del bilancio di previsione 2020. Nel momento in cui Di Gioia, attuale consigliere di maggioranza, ha iniziato a parlare, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha abbandonato l’Aula. Il presidente del consiglio della Regione Puglia, Mario Loizzo, ha annunciato che le dichiarazioni di Di Gioia saranno trasmesse alla Procura della Repubblica e a tutti gli organi competenti. Di Gioia ha sostenuto, tra l’altro, che la gestione del bando Psr, misura 4.1A, sia viziato da irregolarità “Io mi vanto – ha proseguito l’ex assessore – di non essere stato artefice di questa soluzione”. Per Di Gioia non pu• essere motivo di vanto “l’idea che ci siano 300 concessioni fatte ad aziende che non hanno titolo, diamo soldi pubblici a chi non ha titolo ed era già stato escluso”. Martedì scorso, la Regione Puglia a Bruxelles ha chiesto una deroga per evitare, il prossimo 31 dicembre, il disimpegno di 77 milioni del Psr Puglia.

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