19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Attualità

Ocean Viking sbarcherà nel porto di Taranto


Approderà a Taranto nelle prossime ore la Nave Ocean Viking. Lo ha deciso il Viminale, che ha comunicato l’assegnazione del porto italiano: “Francia, Germania e Portogallo hanno già manifestato le prime disponibilità ad accogliere quote di richiedenti asilo. Sulla scorta del rapporto ormai consolidato di collaborazione e solidarietà europea è stato indicato quindi Taranto come porto di sbarco”.

La nave , che ha a bordo 159 persone dopo aver effettuato due salvataggi in mari, aveva trovato riparo dal maltempo a Est della Sicilia. Lo ha fatto sapere su Twitter Medici senza frontiere, che insieme a Sos Mediterranee gestisce l’imbarcazione umanitaria. Tra loro 26 donne e una cinquantina di minori.

Nel frattempo sono gia stati evacuati per motivi sanitari una donna, suo figlio di un anno e mezzo e sua sorella. La donna, si legge in un tweet di Medici Senza Frontiere “è rimasta sotto stretta osservazione medica per 48 ore nella clinica della Ocean Viking” e “ora è stata evacuata con il suo bambino piccolo”. “Il suo posto è in ospedale, non in mare durante una tempesta”, ha aggiunto la Ong. Poco prima che il Viminale comunicasse il porto sicuro, Msf aveva lanciato un appello. I migranti della Ocean Viking “sono molto resistenti, ma devono sbarcare immediatamente”, aveva detto mentre la nave si avvicinava alle coste italiane per trovare un riparo a causa del maltempo.

I migranti a bordo sono stati salvati nei giorni scorsi al largo della Libia. Il 20 dicembre erano state soccorse 112 persone che si trovavano su un gommone in difficoltà a 34 miglia dalle coste. “Tra loro ci sono 24 donne (3 incinte) e 38 bambini, il più piccolo ha 3 mesi”, aveva scritto Msf su Twitter. Il giorno dopo, erano state salvate altre 50 persone, “tra cui 10 bambini e un neonato”, che “erano su una barca di legno sovraffollata”. In totale, quindi, a bordo della nave c’erano 162. Alcuni dei migranti, hanno spiegato da Msf, sono sopravvissuti all’attacco aereo al centro di detenzione libico di Tajoura.

Arrivati a Taranto sosteranno presso il locale hotspot per le operazioni di identificazioni e poi verranno distribuiti presso i centri di accoglienza individuati. 

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