18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06


Negli ultimi due anni l’Amministrazione ha tentato inoltre di colmare il deficit di pianificazione esistente in diversi settori della vita istituzionale, posizionando Taranto all’avanguardia dei requisiti previsti dagli ordinamenti regionale, nazionale e comunitario per l’accesso a finanziamenti e progetti volti alla rigenerazione urbana e alla diversificazione produttiva. Una prima risalita di Taranto nelle classifiche per la qualità della vita nel Paese non è dunque un caso.

Questa progressiva transizione verso un nuovo modello organizzativo della città, verso un rapporto dinamico tra pubblico e privato, verso un recupero del senso di comunità e di appartenenza, verso il comune obiettivo di una Taranto moderna, sostenibile, circolare, coesa, appagata, incline al bello, reattiva nei confronti dei cambiamenti del mondo, dell’ecosistema naturale e del clima come del mercato e delle sovrastrutture internazionali, in una parola una Taranto resiliente, ha tenuto si qui conto dei 17 obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, con un particolare focus sull’undicesimo che si propone di “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

La presentazione in dettaglio di questa ambiziosa strategia di transizione ecologica, economica ed energetica per far diventare Taranto una città resiliente entro il 2030 e la declinazione pratica delle prime 4 azioni amministrative verranno illustrate ad Autorità, organizzazioni, associazioni e cittadini in una due giorni presso il Teatro Comunale Fusco i prossimi 9 e 10 gennaio.

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