20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

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Confagricoltura Puglia «Psr, bisogna fare fronte comune a difesa della Puglia, nonostante i pasticci di Emiliano»


agricoltura

 

«Il comparto agricolo pugliese rischia di perdere 142 milioni provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e da fondi nazionali», a suonare il campanello d’allarme è il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro.

I gravi ritardi della Regione pesano sulle spalle degli imprenditori. Le banche, secondo fonti di stampa, stanno iniziando a chiedere alle aziende la restituzione dei capitali anticipati per l’attuazione del Piano di sviluppo rurale. «Per le piccole realtà che non hanno grandi capitali propri a disposizione, diventerà impossibile far fronte alle richieste di rientro delle banche», precisa Lazzàro.

«Emiliano non conosce la macchina amministrativa della Regione e nonostante tutti gli avvisi che gli abbiamo notificato ha continuato a sostenere di poter raggiungere, anzi superare, il target di spesa del PSR al 31dicembre 2019». «Oggi, però, abbiamo invece un dato certo: il tetto di spesa è molto lontano, mancano 142 milioni di euro e rischiamo un disimpegno di 86 milioni di fondi Feasr e 56 mln di fondi nazionali».

La Regione Puglia ha avanzato informalmente il 10 gennaio una richiesta di deroga agli impegni di spesa per il 2019, dando la colpa ai ritardi nell’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale causati dal contenzioso che si è sviluppato attorno ad alcune misure chiave del Piano.

«C’è da dire, però, che il contenzioso amministrativo non ha mai sospeso – sottolinea il presidente di Confagricoltura Puglia – l’operatività della Regione.

Anche se Emiliano dice di avere la deroga per il Psr in tasca, ciò non risolve i problemi degli agricoltori pugliesi, perché il target di spesa 2019 si sposterebbe al 31 dicembre 2020, oltre le ulteriori risorse già previste per l’anno in corso».

Il vero nodo da affrontare «è proprio l’incapacità della macchina amministrativa della Regione Puglia completamente inadeguata a far fronte a questo impegno e, purtroppo per i pugliesi, la governance regionale non riesce a costruire una strategia, un programma per reagire a queste difficoltà strutturali della Direzione agricoltura», evidenzia Lazzàro, il quale porta, tra l’altro, all’attenzione dell’intero mondo politico i problemi del settore agricolo pugliese.

«Oggi è necessario fare un fronte comune a difesa della Puglia. È molto complesso con le elezioni regionali dietro l’angolo, tuttavia è necessario fare questo sforzo per il futuro della nostra terra. È necessario spendere tutto il peso politico della Puglia e dell’Italia per ottenere la deroga sulla spesa 2019 per il PSR. Non solo con l’impegno della Regione, ma anche delle Organizzazioni di categoria, del ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, dei parlamentari europei pugliesi».

«Certo – conclude – non compete a un’Organizzazione di categoria entrare nella contesa elettorale, ma è sotto gli occhi di tutti lo stato in cui si trova la Regione Puglia e questo non giova a un comparto delicato ma strategico come quello dell’agricoltura».

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