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Manduria, l’impianto di compostaggio va chiuso se non rispetta le prescrizioni dell’AIA”

il consigliere regionale Galante (m5s) invia richiesta di accesso agli atti sull’impianto di compostaggio Eden ‘94. Nei giorni scorsi era intervenuta anche il consigliere Franzoso


“I cittadini di Manduria hanno il diritto di sapere quale sia l’origine dei miasmi con cui sono costretti a convivere da anni. Per questo da tempo chiediamo di ricevere gli esiti del monitoraggio e controllo degli impianti che potrebbero essere la causa delle emissioni odorigene continue e diffuse, ma nonostante i numerosi solleciti da settembre 2019 a oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Così come attendiamo dall’assessorato all’Ambiente aggiornamenti sul rispetto delle prescrizioni previste dall’AIA da parte dell’impianto Eden ’94 e sugli esiti dell’ispezione ARPA condotta nell’impianto Manduriambiente. Stea dice che basta presentarsi in assessorato? L’ho fatto più volte, ma senza alcun risultato. Se serve, pur di dare risposte sono pronto anche a dormirci in assessorato”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante, che con una lettera ha nuovamente sollecitato l’assessore all’Ambiente Stea per ricevere copia del verbale del tavolo tecnico del 25 ottobre 2019 convocato nella sede della Sezione Autorizzazioni ambientali, al quale hanno preso parte il Comune di Manduria, il Gestore dell’impianto Eden ’94, Arpa Puglia e ASL Taranto per definire il procedimento di diffida tuttora in essere. L’ultimo sopralluogo, effettuato lo scorso 9 ottobre dall’ARPA all’interno dell’impianto per verificare lo stato di avanzamento dei lavori previsti in ottemperanza alla prescrizione n. 63 dell’AIA, ha evidenziato un ritardo nella realizzazione degli interventi rispetto al cronoprogramma trasmesso dal gestore con nota del 14/01/2019, la cui conclusione dei lavori era prevista per il 31/12/2019.
“I lavori prescritti – spiega Galante – sono fondamentali per ridurre l’impatto delle emissioni in quanto consistono nella chiusura delle aree di maturazione e nell’adeguamento dei sistemi di trattamento delle emissioni in atmosfera, per questo vogliamo avere aggiornamenti dettagliati sullo stato dei lavori e conoscere se siano stati completati nei tempi prescritti. Ricordiamo che le reiterate violazioni nella gestione dell’impianto Eden’94 e la mancata ottemperanza alle prescrizioni disposte nell’AIA del 2015, alla luce delle quali la Regione Puglia ha proceduto all’invio di una prima diffida, renderebbero inevitabile, se dovesse persistere l’inottemperanza alle prescrizioni imposte con la diffida, la revoca dell’autorizzazione e la chiusura dell’impianto”.

Galante ha anche inoltrato all’Ager una nuova richiesta di accesso agli atti sull’impianto di compostaggio Eden ‘94 in cui si chiede di sapere la quantità e la tipologia dei rifiuti trattati dall’impianto negli anni 2018/2019; l’elenco dei comuni pugliesi che negli stessi anni hanno conferito nell’impianto e le relative quantità; di quanto sia stata ridotta la capacità di trattamento per favorire i lavori di adeguamento all’AIA e quali comuni abbiano continuato a conferire i rifiuti in seguito all’incendio che ha interessato l’impianto lo scorso 28 ottobre.

“Purtroppo – continua Galante – sono necessari solleciti perché né l’Ager nè l’Assessorato ci forniscono le risposte richieste. Basta con mezze informazioni e rassicurazioni generiche: i controlli avrebbero dovuto essere fatti da tempo. Servono risposte sull’origine delle emissioni, non un banale ‘stiamo lavorando per voi’.”

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