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Contagio Morbillo, legge su obblighi vaccinali resta inapplicata

Dopo l'applicazione del piano al Fazzi, il consigliere Franzoso ne chiede immediata applicazione


“Se la legge pugliese sull’obbligo di vaccinazione per i sanitari fosse stata applicata, oggi al Vito Fazzi,  alle prese con 33 casi di morbillo, non sarebbe servito il piano di emergenza anti-contagio per i dipendenti.
Ieri,  dopo l’infezione di un sanitario, l’Asl ha attivato Il piano di prevenzione per arginare l’epidemia”.
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale, ideatore della legge pugliese su l’esecuzione degli obblighi di vaccinazione degli operatori sanitari.
“È assurdo che in  Puglia – unica regione  in Italia a imporre, per legge, l’ obbligo di vaccinazione dei sanitari”-   la vaccinazione dei dipendenti Asl venga considerata ancora una misura di emergenza per arginare un focolaio di morbillo.
Parliamo di una  legge  che ha superato la prova  della Corte Costituzionale, dopo essere stata impugnata dal Governo, su iniziativa dell’allora ministro, Erika Stefani.
Purtroppo l’ ostacolo  insormontabile è la sciatteria con cui, in questi anni, Michele Emiliano ha guidato l’assessorato alla sanità,  lasciando disapplicata la norma.
A nulla sono serviti solleciti e diffide formali.
Il lavoro per Emiliano è solo un fastidio, l’unica cosa che  conta è la propaganda. E così anche questa volta la Puglia, in ambito sanitario, rincorre le emergenza per via dell’inerzia di chi la governa”.

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