11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Attualità

Visite private dai primari: resta valido divieto di extramoenia

Rapporto di esclusività per i primari degli ospedali pugliesi. Conca (M5S): “Resta valido il regolamento del 2013. Nessuna abrogazione dell’obbligo”


 

“L’art 44 della legge regionale 52 con cui si modifica il regolamento regionale 24 del 2013, abrogando l’obbligo del rapporto di esclusività per i primari che lavorano negli ospedali pugliesi, ‘avendo natura programmatica e non di indirizzo non ha una efficacia direttamente precettiva’. Per questo si deve continuare ad applicare quanto prescritto dal regolamento regionale, ‘nelle more della rimodulazione della disciplina da parte della Giunta regionale’  e per i primari vige l’obbligo di non esercitare l’attività extramoenia. Lo chiarisce il dipartimento regionale delle politiche della salute rispondendo ad una specifica richiesta di chiarimenti della Asl di Bari. Non posso che essere soddisfatto per questa precisazione, anche se l’obiettivo a cui tendere resta sempre quello dell’abrogazione di questa norma e non della modifica regolamentare”. Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca.

 

“Sul rispetto di quanto prescritto nel regolamento – continua Conca – avevo fatto una richiesta di accesso agli atti alle asl pugliesi per conoscere il contenuto dei contratti stipulati dai primari, ma solo la metà delle aziende sanitarie sono state consequenziali. Dopo quella richiesta ho ricevuto una querela da parte di Emiliano per aver cercato di difendere i diritti dei cittadini, ma ancora nessuno dei contratti richiesti. Quanti primari rispettano quell’obbligo? Il mistero continua. Sarà mia cura presentare emendamento abrogativo alla legge 52/2019 in sessione di bilancio, sempre che si decidano a portare in giunta il DDL sull’omnibus. Ora voglio capire come Emiliano giustificherà la possibilità dell’extramoenia alla luce del sole per i primari a tutti i pugliesi che già oggi sono costretti a pagare per ottenere nei tempi previsti una visita o un esame diagnostico o a fare viaggi della speranza, come dimostrano i dati sulla mobilità passiva nella vicina Basilicata”.

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