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Grottaglie cartelle pazze imu, la questione arriva in Parlamento

Mentre l'amministrazione D'alò non vuole sentirne


In merito alla annosa vicenda delle cartelle pazze dell’Imu inviate dall’amministrazione del Comune di Grottaglie guidata dal Sindaco Ciro D’Alò, ai proprietari dei terreni non edificabili del comparto C, cartelle che ammontano a circa diecimila euro l’anno, con tutte le maggiorazioni degli anni precedenti, vicenda di cui TarantoBuonasera parlando in questi giorni, sono intervenuti anche due parlamentari tramite due diverse iniziative.

L’Onorevole Gianpaolo Cassese, del Movimento 5 stelle, ha scritto una proposta di legge, che però prima di essere presentata in parlamento deve passare al vaglio della piattaforma Rousseau.

“Ringrazio il Comitato di Grottaglie-ha detto Cassese intervenendo durante il confronto organizzato dal Comparto C- per aver creato questa preziosa occasione di confronto. Sono anni che molti nostri cittadini sono costretti a subire una imposta iniqua ed esosa, non proporzionata al reale valore commerciale dei terreni di cui sono proprietari. È una spada di Damocle che pende sulla testa di tante famiglie e questa ingiustizia va risolta.  Ci sono diversi aspetti che ho avuto modo di mettere a fuoco nel lungo lavoro di approfondimento legislativo che ho svolto per trovare una soluzione al problema, dal primo incontro avuto con il Prefetto di Taranto per sensibilizzarlo su questa importante vertenza, fino ad oggi, dedicando energie ad incontri con urbanisti, fiscalisti, giuristi in campo amministrativo, i nostri uffici legislativi e i Servizi Studi della Camera ed Enti di competenza, dall’ Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate al CRESME – Centro di ricerche in campo urbanistico”. “Riguardo la nostra vertenza non partiamo da zero. Voglio ricordare infatti che il Governo, accogliendo lo scorso anno un mio ordine del giorno in cui chiedo l’impegno a trovare una soluzione nel merito della vicenda di cui stiamo parlando, per un corretto pagamento delle imposte e nel rispetto del principio di progressività dell’imposizione fiscale, ha aperto una breccia a mio avviso importante, su cui ora possiamo e dobbiamo lavorare procedendo per gradi, per passi successivi. La soluzione insomma è alla nostra portata anche se non è dietro l’angolo, e chi oggi afferma il contrario, o non conosce la materia o fa propaganda spicciola sulla pelle dei cittadini. Ma se saremo capaci di unire le forze in ambito parlamentare lavorando con serietà e rigore, arriveremo presto a rimuovere questa ingiustizia inaccettabile, che è il solo obiettivo che a me interessa”.

L’onorevole di Fratelli d’italia Marcello Gemmato invece, ha presentato una interrogazione parlamentare.

“Ho sottoposto all’attenzione del Governo- ha detto intervenendo a Grottaglie durante il dibattito- tramite un’interrogazione, la vicenda che vede coinvolti centinaia di cittadini del comune di Grottaglie costretti a versare all’erario un’imposta IMU sui propri terreni, siti nel “comparto C”, che non appare corrispondente al loro reale valore commerciale.

In particolare, ho chiesto al Ministro dell’economia e delle finanze di voler chiarire una volta per tutte, anche alla luce della perizia effettuata dall’Agenzia delle Entrate commissionata proprio dallo stesso comune, quali siano i reali valori di quei terreni stabilendoli in conformità alla normativa vigente in materia.
Il problema a Grottaglie è causato dal fatto che questi terreni risultano edificabili sotto il profilo normativo ma non lo sono nella realtà in quanto i piani di lottizzazione relativi al comune sono fermi da 40 anni. Questo stato di fatto comporta da un lato l’obbligo per i cittadini di pagare un un’imposta IMU come se il terreno fosse edificabile e dall’altro, paradossalmente, vi è l’impossibilità di usufruire di questi terreni come edificabili o di venderli come tali.
La conseguenza, come premesso, è che, nel migliore dei casi, i proprietari si trovano costretti a pagare un’imposta non corrispondente al reale valore del terreno.
Il problema più grave, invece, si verifica nel peggiore dei casi ovvero nel momento in cui i proprietari dei terreni sono pensionati e comuni cittadini che non disponendo delle cifre richieste dall’Amministrazione, poiché addirittura queste superano il personale reddito prodotto nel corso dell’anno, si ritrovano a dover sopportare situazioni debitorie drammatiche, difficoltà economiche estreme e pignoramenti diversi.

Attendo, dunque, una risposta da parte del Governo nella speranza che possa essere risolutiva e che possa stabilire definitivamente il reale valore di questi terreni in conformità ai disposti di legge vigenti in materia”.

Gemmato però soprattutto ha tenuto a precisare che nonostante la sua interrogazione sia stata accolta dagli uffici della Camera, la competenza, e quindi la responsabilità, di questa drammatica vicenda, è totalmente nel potere degli uffici  e dell’amministrazione del  Comune di Grottaglie. E quindi ha sottolineato l’onorevole, è increscioso che un Sindaco si rifiuti di ascoltare suoi cittadini che stanno subendo un vero e proprio dramma umano, economico e sociale.

 

 

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