Un carrello della spesa
Un carrello della spesa

Quanti possono affermare con certezza che ogni giorno hanno le idee chiare su cosa mangiare e cosa cucinare? Partire con questa semplice domanda serve a compren­dere meglio il mondo del marketing alimentare. In massima parte potremmo de­finire due gruppi ben distinti di persone: uno è quello che sa esattamente cosa mangia­re durante i pasti principali, pranzo e cena, e l’altro è quel­lo che invece improvvisa e si ritiene anche fantasioso nella scelta dei piatti da portare a tavola.

Ma entrambi i gruppi non sanno che tutto ciò che si compra è il più delle volte “guidato” in quasi tutti i mo­menti della giornata. Si par­te dalla pubblicità alla TV, il primo veicolo di diffusione di prodotti alimentari, che ci inonda con le sue immagini ogni giorno, soprattutto a ta­vola durante i pasti. I canali televisivi dedicati ai bambini mostrano pubblicità fatte di snack, bevande, dolci, me­rende e merendine oppure gli altri canali, quelli di infor­mazione o intrattenimento, veicolano immagini di per­sone sedute a tavola a gustare il piatto reclamizzato. In tal modo noi pensiamo che sia un piatto azzeccato per la cena, quella che avremmo sempre voluto fare con gli amici, op­pure è un piatto veloce che ri­solve il pasto con la famiglia che rientra affamata a casa. Ma ciò che è più importante è fare bene la spesa e questo momento viene organizzato attraverso l’uso dei volantini delle offerte che offrono pro­dotti definiti “civetta” e offer­ti a prezzi stracciati! La spesa quotidiana non esiste quasi più, ma si punta a fare scorte di cibo come se ogni giorno stesse per esplodere la guer­ra, tanto che a casa abbiamo frigoriferi enormi e conge­latori a pozzo da riempire a tutti i costi. Il carrello della spesa col passare degli anni è diventato sempre più grande, cosi da spingerci a riempirlo anche con prodotti che, il più delle volte, faremmo meglio a non comprare.

Sarebbe ne­cessario preparare a casa una lista ponderata della spesa e successivamente sfogliare i volantini alla ricerca degli sconti sugli alimenti che vo­gliamo consumare. Inoltre, si potrebbe provare a fare la spesa entrando nei piccoli ne­gozi presenti in città per fare una spesa leggera e prendere solo lo stretto necessario per il giorno stesso, al più per il giorno dopo. Eccedere negli acquisti non conviene sem­pre, perché è bene ricordare che i cibi hanno una scadenza e troppo spesso li buttiamo con leggerezza.

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