13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Attualità Provincia

Cartelle pazze, Italia Viva: “dramma sociale”

Paolo Annicchiarico critica la decisione del sindaco di Grottaglie sulla tassazione dei terreni del Comparto C


Al duro comunicato dei gruppi consiliari di maggioranza al Comune di Grottaglie, che vi abbiamo pubblicato ieri per intero, e che sostanzialmente attribuiva la responsabilità alle amministrazioni precedenti accusando di speculazione politica le centinaia di famiglie che hanno ricevuto cartelle imu di migliaia di euro per terreni senza valore e invendibili, risponde la sezione di Italia Viva di Grottaglie: “Le soluzioni sul tavolo sono diverse e ragionevoli, sia per risolvere la situazione pregressa ma anche per definire il presente ed il futuro.
Manca solo la controparte, e cioè l’amministrazione comunale, che decida una volta per tutte di applicare quella famosa buona pratica dell’ascolto e della ricerca di soluzioni condivise tanto cavalcata durante la campagna elettorale e mai realmente praticata.
E a poco vale lo scarica barile sulle amministrazioni passate, perché di fronte ad un evidente errore, chi ha potere deve agire per porvi rimedio. Tutte le amministrazioni ereditano problemi dalle amministrazioni precedenti e ne lasciano altri a quelle successive, ma chi governa ha l’obbligo di intervenire per la risoluzioni di vertenze, anche se vengono da lontano, ed evitare di consegnarne a chi verrà dopo. Chi non lavora in questa direzione mostra solo incompetenza e superficialità”. 

Secondo Italia Viva, il nuovo partito di Renzi nato a Grottaglie grazie a Paolo Annicchiarico, la vicenda del disvalore dei terreni del comparto c “per un irragionevole atteggiamento del sindaco e dell’Amministrazione comunale tutta, è diventata una vera e propria emergenza sociale a causa della vessazione fiscale a cui sono sottoposti i proprietari dei terreni”.
“I termini della risoluzione della vertenza- secondo Italia Viva- ci sono tutti: sarebbe sufficiente che il Comune si uniformasse a quanto sancito dalle Sezioni Unite della Cassazione in una sentenza di diversi anni fa. In concreto la Cassazione dice che, ai fini dell’imposizione fiscale, il valore del terreno inserito in uno strumento urbanistico e, in quanto tale, teoricamente edificabile, dev’essere calibrato sulla maggiore o minore attualità e potenzialità edificatoria, e poi sulla effettiva e prossima utilizzabilità a scopo edificatorio del suolo. In pratica, non avendo il Comune provveduto alla perimetrazione dei sub comparti e di conseguenza mancando i piani di attuazione (piani particolareggiati o piani di lottizzazione), quei terreni sono ben lungi dall’essere commercialmente valutabili oltre 100 €/mq, e l’abbattimento del 40% dell’IMU promosso dal sindaco suona più come uno sberleffo che come un tentativo di soluzione”.
“Siamo quindi – secondo Italoia Viva-di fronte ad un’Amministrazione che interpreta la norma non per tutelare diritti dei propri cittadini ma solo per garantirsi un introito di bilancio la cui ricaduta sulla comunità, a giudicare lo stato di degrado generale in cui versa la città, è di dubbio valore.
È inconcepibile che un’Amministrazione contesti un parere favorevole ai cittadini dell’Agenzia dell’Entrate e metta in piedi una macchina da guerra fatta di ricorsi e appelli contro persone che chiedono solo che il loro terreno venga stimato al reale valore di mercato.
“Stigmatizziamo- dicono i renziani- l’assenza dell’amministrazione all’iniziativa dl comitato alla presenza di tutte le parti politiche, e ci stupisce anche il silenzio di chi, già in campagna elettorale per le elezioni regionali come l’assessore Borraccino, dichiara di voler rendere più forte la nostra comunità a parole ma poi con i fatti ai confronti di sabato preferisce la partecipazione ai più confortevoli eventi sportivi di ogni genere e tipo”.
“La politica- secondo Italia Viva- si deve riappropriare del suo ruolo e applicare la norma senza instaurare un regime persecutorio nei confronti dei suoi cittadini.
Qui non si parla di ‘individui’ anonimi baciati dalla fortuna o imprenditori reduci da una speculazione sbagliata che vogliono eludere le tasse ma si parla di ‘persone’ comuni (pensionati, operai, piccoli artigiani, famiglie con figli diversamente abili, ecc) che si ritrovano un’imposizione fiscale superiore anche ai loro mezzi di sostentamento.
L’auspicio, temiamo vano, – concludono i renziani- è che l’Amministrazione rinsavisca e torni ad occuparsi dei bisogni dei cittadini avviando una fase di dialogo costruttivo con la comunità che rappresenta”.

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