13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

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Cittadini vessati dalle cartelle imu, lettera al Prefetto di Taranto

L'iniziativa dei partiti ben accolta dal Comitato Comparti C


Dal momento che nè la protesta disperata di 150 famiglie con le pensioni pignorate, nè l’interessamento di Parlamento e Governo, smuovono il Sindaco Ciro D’alò e l’Amministrazione di Grottaglie dalla direzione intrapresa di totale chiusura e incomunicabilità rispetto alla ingiusta tassazione inferta ai proprietari dei Comparti C, ora si cerca l’intervento del Prefetto.

“Certamente a Lei è già nota la questione che vede interessati numerosi cittadini proprietari di terreni ubicati nel territorio di Grottaglie, vittime del pagamento di una IMU che pare non corrisponda al reale e attuale valore dei beni posseduti”.

A scrivere a sua Eccellenza Demetrio Martino, sono ben 5 diversi partiti: Grottaglie Prima di Tutto, Energie Per l’Italia, Lega Sud Ausonia, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

“L’amministrazione di Grottaglie esige dai proprietari dei predetti terreni una IMU insostenibile, poiché calcolata sulla base del loro stato di edificabilità senza tenere in debita considerazione il fatto che, in realtà, quei terreni risultano solo astrattamente tali.
A causa dell’inserimento dei suddetti terreni in un piano regolatore realizzato negli anni settanta, sovradimensionato nella perimetrazione e sulla base di una crescita demografica meramente ipotetica, che fissava il numero degli abitanti della nostra città negli anni duemila in 60.000, contro gli effettivi circa 33.000 odierni.
Pertanto i suoli in oggetto non risultano effettivamente né vendibili né utilizzabili come edificabili”.

La lettera porta la firma, per i rispettivi partiti politici, di Michele Santoro, Ciro Marseglia, Giovanni Patronella, Orazio Antonazzo e  Ciro Gianfreda, che metto alla luce il Prefetto che “tutto ciò ha determinato, nell’ultimo periodo, una vera emergenza sociale in seguito agli atti esecutivi avviati dalla società che ha ricevuto mandato dall’Amministrazione comunale, per la riscossione dei tributi. Tributi che ammontano annualmente ad importi maggiori delle capacità reddituali di molti proprietari. Ormai oggetto di pignoramenti delle pensioni e dei conti corrente.

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito per questi terreni, e secondo quanto disposto dalla normativa vigente in materia di IMU, valori fino a quattro volte inferiori a quelli calcolati dal Comune di Grottaglie. Ciò malgrado, il Comune ignora tale valutazione, seppur commissionata dalla passata Amministrazione, opponendosi in giudizio ai cittadini che ne chiedono l’applicazione e continua ad applicare valori di gran lunga superiori. Siamo a conoscenza, inoltre, che il suo predecessore Dottoressa Antonella Bellomo, avrebbe manifestato al Sindaco del Comune di Grottaglie l’intenzione di voler incontrare i rappresentanti dell’Ente per discutere della problematica”.

In precedenza infatti era stata il consigliere regionale Francesca Franzoso a scrivere al Prefetto, il quale si era immediatamente adoperato nel convocare il Sindaco Ciro D’alo che però, irremovibile sulla sua posizione, non aveva ritenuto di presentarsi neppure convocato dal rappresentante locale del Ministero dell’Interno.

I Partiti dunque chiedono al Prefetto “di voler valutare l’opportunità di intraprendere iniziative di Sua competenza volte in particolar modo, nell’ambito delle attività di raccordo e di collaborazione con gli enti locali, alla convocazione di un tavolo di interlocuzione con tutti i soggetti titolari di competenze sulla specifica problematica al fine di individuare possibili soluzioni”.

Il comitato comparto C ha apprezato questa iniziativa, tornando a ringraziare tutti coloro che dalle diverse posizioni e schieramenti si stanno interessando alla vicenda, e quindi, oltre ai partiti dell’ultima missiva, anche il Consigliere Regionale Francesca Franzoso, l’onorevole Marcello Gemmato e l’Onorevole Cassese, ma anche gli interventi di Italia Viva e Italia in Comune. Questo a dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che diversamente da quanto detto dal Sindaco, che come unica risposta al dramma di queste 150 famiglie di disperati, li ha accusati di speculazione politica, non vi è una regia politica dietro la protesta. Del resto come potrebbe esserlo dinanzi a centinaia di famiglie con cartelle di decine di mila euro pari a dieci volte il loro reddito annuale?

“Siamo convinti – dicono  dal Comitato- che, a fronte delle tante e autorevoli richieste, il Prefetto darà il suo prezioso contributo per trovare un’equa soluzione all’incresciosa vicenda dei Comparti C, per cui attendiamo fiduciosi che ci venga comunicata la data dell’incontro”.

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