30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 30 Ottobre 2020 alle 13:28:51

Attualità

Coronavirus, il ruolo dei Comuni. Ad Avetrana in prima linea Alessandro Scarciglia

Intervista al vicesindaco di Avetrana


Reagisce in modo brusco Alessandro Scarciglia, vicesindaco di Avetrana, alla notizia arrivata venerdi 28 febbraio della messa in quarantena dei 131 passeggeri del volo Malpensa Brindisi sul quale lunedi 24 è rientrato da Codogno il paziente di Torricella.

E si, dopo una settimana… Dopo che hanno incontrato amici e parenti e, magari, partecipato alle feste di carnevale!

Questa emergenza è gestita veramente in maniera ridicola!”.

Cosi scrive Scarciglia in un post su facebook, arrabbiato poichè tra quei 131 passegeri vi è anche qualcuno di Avetrana.

“In realtà a noi però non ci dicono niente”- ci racconta il vicesindaco “loro devono avvisare la asl, anzi in questo caso è la asl che ha rintracciato loro dopp una settimana, ma gli uffici sanitari secondo la direttiva non sono tenuti a comunicare nulla a noi amministrazioni”. Questo particolare era stato fatto notare durante la riunione tra tutti i sindaci in Prefettura anche dal Sindaco di Palagiano, che chiedeva se potessero ricevere comunicazione dei relativi casi sotto osservazione, anche perchè sono i Sindaci a doverne poi gestire l’ordine pubblico con le relative ordinanze.

“In paese le cose si sanno- ci racconta Scarciglia- ma noi di ufficiale non sappiamo nulla e cosi non possiamo intervenire nè per proteggere le persone sotto osservazione ne gli altri cittadini che ci chiamano allarmati dai vari sospetti che non possiamo nè confermare nè smentire. Questo è gravissimo -dice Scarciglia- perchè si scatena una caccia all’untore immotivata e pericolosa. E in ogni caso questi passeggeri dell’aereo hanno potuto liberamente andare in giro per la città per cinque giorni”.

“Non solo- ci dice Scarciglia- oltre i passeggeri dell’aereo ci sono decine di cittadini che in questi giorni sono rientrati ad Avetrana dal nord e dalle zone a rischio come Milano e Torino. Non tutti sono cosi coscienzioni da rispettare le indicazioni regionali. Il protocollo adottato dalla regione Puglia infatti – ricorda Scarciglia- si limita ad un invito ad avvisare il proprio medico curante. Ma chi lo ha fatto?- si chiede il vicesindaco di Avetrana- solo le persone piu coscienziose, non tutti hanno capito la gravità della situazione e a cosa si va incontro. Sono persone che stanno bene, ma in ogni caso il protocolo dice di avvisare. Ma fintanto che è solo un invito non lo fa nesusno, serviva un ordine, una regola certa, non un libero arbitrio, vi posso garantire che solo una minima parte di quelli rientrati dal nord lo sta facendo”.

Alla domanda sulla chiusura degli uffici pubblici il vicesindaco di Avetrana ci risponde: “Noi non abbiamo chiuso gli uffici pubblici perchè, parliamoci chiaro, io posso pure chiudere gli uffici, ma non posso impedire alla gente di circolare liberamente. Che faccio vieto l’ingresso agli abitanti di Torricella e poi vanno in giro a Lecce, ma che senso ha?”

Quanto alla direttiva della sanificazione delle scuole ci spiega che ogni comune sta agendo autonomanente. “Noi abbiamo chiamato la ditta che regolarmente se ne occupa per il Comune di Avetrana, abbiamo  fatto sanificare insieme alle scuole anche tutti gli uffici comunali, a nostre spese. Ma questo è l’ultimo dei problemi- secondo Scarciglia- questa è una misura adottata più per far stare tranquille le mamme, che per una esigenza reale”.

“Il problema reale- secondo il vicesindaco di Avetrana è che tutto è stato gestito con superficialità e improvvisazione da parte di Regione e Governo. Due sono le cose: o è tutta una bufala e allora siamo al sicuro e non c’è bisogno di scatenare l’allarme, o se invece c’è un reale rischio con le misure che hanno adottato blande e a macchia di leopardo, siamo davvero tutti in pericolo. Io non sono un medico, e questo non posso saperlo, ma non  mi spiego come si puo partire da Codogno senza controlli e perchè non si siano individuati i 131 passeggeri con lui sull’aereo il giorno stesso e non dopo una settimana”.

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