20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca

Vaccino anti-covid, Perrini: “A Taranto ci sarà solo una postazione al ss. Annunziata, che non è dotata neppure di frigo idoneo”

Il Cup del Ss. Annunziata
Il Cup del Ss. Annunziata

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, chiede al presidente Michele Emiliano e all’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, di conoscere il Piano di distribuzione prima che arrivino le dosi.
“Il piano vaccino antinfluenzale organizzato dal presidente Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità Pieluigi Lopalco non ha funzionato. Un milione di dosi ordinate non è stato ancora consegnato dalla società farmaceutica, che vuol dire che almeno un milione di pugliesi saranno sottoposti ai rischi della influenza stagionale, e anche alle eventuali complicazioni del Covid. La colpa? Il solito scaricabarile, Emiliano promette di chiedere un risarcimento all’azienda farmaceutica, ma solo se qualche pugliese ne avrà un danno!
A questo punto dobbiamo assolutamente evitare che accada la stessa cosa per il vaccino anti Covid. Anche perché le prime notizie che giungono non sono assolutamente rassicuranti: ho letto che nella prima fase saranno attivate in tutta la regione 11 postazioni e che l’unica per Taranto sarà al Ss. Annunziata, che tra l’altro è un presidio senza frigoriferi idonei alla conservazione delle dosi.
Per questo fin d’ora serve organizzare personale, attrezzature, sale, eventuali emergenze, parcheggi, orari, traffico in città. Manca meno di un mese e dalla Regione Puglia tutto tace. Per questo chiedo che vengano immediatamente coinvolte le Prefetture, e i responsabili territorialmente competenti, per arrivare pronti con piano dettagliato in ogni minimo particolare al 7 gennaio. Emiliano e Lopalco illustrino subito la mappa, orari, entrate, uscite, frigoriferi. Tutto quello che c’è da sapere prima che arrivi il vaccino. Vista la gestione disastrosa dell’emergenza da parte della Regione, prima riusciamo tutti a vaccinarci prima ne usciamo. Quindi per una volta si coinvolga chi è competente, e si vari il piano per tempo, cioè adesso”.

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