22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 08:52:00

Cronaca

Il sacchetto dove lo metto?


Questa foto è stata scattata alle 11.50 di domenicai mattina. In località viale del Tramonto, San Vito, Taranto. Come si scriverebbe in un qualsiasi verbale dei Vigili Urbani. C’erano tutti domenica. O quasi tutti, i tarantini. Tutti, meno i Vigili Urbani. C’erano dunque quelli che non si possono permettere le spiagge private o peggio (oppure meglio, secondo le opinioni) gli esclusivi club delle due coste joniche. E pertanto questo,dato il riflesso delle condizioni economiche nazionali, giustifica l’iniziale “quasi tutti”. Dov’erano dunque i Vigili Urbani nel primo giorno di prevedibile caos, nel primo giorno della stagione balneare 2013, con la temperatura finalmente stabilizzata sui 30 gradi e destinata a salire nelle prossime ore fino ai 35.

Lo avevano annunciato i giornali, ma come titolavano i libroni sentimentali di un tempo, il corpo di polizia municipale non sa leggere. Dov’erano, allora? Certamente,tutti quelli di turno, si mostravano come ogni giorno impegnati nell’elevare contravvenzioni qua e là per le vie di Taranto: divieti di sosta, pronto intervento delle gru ed altro secondo quello che la legge giustamente impone ma con una solerzia che la comune miseria di questi giorni (la stessa che impone al governo di proporre dilazioni per certi debiti e la sospensione dei pignoramenti delle case) invece imporrebbe di allentare. E quindi, cercando la pagliuzza, come sempre sfugge la trave che intanto acceca gli occhi. Lo schifo di San Vito. Il cartello, qui fotografato, dice che non si possono depositare rifiuti ed i sacchi neri ai suoi piedi confermano l’esatto contrario. Ma dove avrebbero dovuto depositare i rifiuti, non solo i bagnanti, ma anche gli abitanti di San Vito se qualche demente ha dato, da tempo, ordine di abolire i cassonetti. Non ce n’è uno in tutta la zona fino alla Lama, da una parte, fino alle porte della città, dall’altra. Complimenti dunque a chi ha avuto questa brillante idea. Fregandosene di chi abita e dei tanti, troppi disagi creati che ormai fanno sentire il loro peso sulla vita quotidiana. E dimenticando, inoltre, che d’estate la popolazione del quartiere si triplica (se non di più). Quindi entra in vigore il “faidate”: chi ha rifiuti, li depositi dove capita. Purtoppocosì non va bene. Che fare allora? Il sindaco, per alleggerire i problemi del quartiere e l’inaspettato carico estivo, potrebbe emanare un’ordinanza: nell’andare al mare, portatevi l’ombrellone, la sdraio, il salvagente, la parmigiana, la frittata ed un sacchetto per l’immondizia e poi portatelo via con voi e gettatelo nei primi cassonetti utili che troverete su viale Magna Grecia o su via Campania. Fatelo. E’ un suggerimento del Comune di Taranto. Campagna pubblicitaria: “per una Taranto più pulita”. Ma siamo diventati tutti pazzi?

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