Cronaca

Violenza sulle sorelle disabili. Quattro arresti dei carabinieri


Violenza sessuale ai danni di due sorelle disabili: scattano gli arresti dopo che le pene sono diventate definitive. I carabinieri della Compagnia di Martina Franca, la scorsa notte, hanno arrestato quattro persone in esecuzione di altrettanti decreti di computo di custodia cautelare, poiché al termine dei tre gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai loro difensori a seguito del giudizio d’Appello decretandone, di fatto, il ritorno in carcere per il periodo residuo da scontare. Per Biagio Pastore, 56enne, Giuseppe Friscira, 49enne, Vincenzo Valleri, 47enne, Marco Cosimo Santese, 66 enne, tutti di San Giorgio Jonico, si sono nuovamente spalancate le porte del carcere jonico dove termineranno di scontare la loro pena.

Pastore dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 8 mesi; Friscira 3 anni e 2 mesi ; Valleri un anno e otto mesi; Santese 2 anni e 8 mesi. La vicenda di oggi è solo un altro capitolo dell’operazione denominata “Cassandra” che, divisa in due “tronconi” nel 2006, portò all’arresto di 23 persone, in esecuzione d’altrettante ordinanze di custodia cautelare, due delle quali in carcere e ventidue ai domiciliari e nel 2007, portò all’arresto di diciannove persone, quattro delle quali in carcere e quindici ai domiciliari. Oggi, a distanza di oltre 6 anni ed al termine dei tre gradi di giudizio, il castello accusatorio nato dall’indagine condotta dai militari della stazione di San Giorgio , diretti dal luogotenente Adriano Meleleo, ha dato dimostrazione di essere stato “edificato” su fondamenta giuridiche solide. L’indagine ebbe il suo epicentro a San Giorgio Jonico. Gli arrestati furono ritenuti responsabili dei reati di violenza sessuale, circonvenzione d’incapace, sfruttamento della prostituzione e minaccia ai danni di due giovani donne in condizioni d’inferiorità psichica. Le ordinanze furono emesse dal gip del Tribunale di Taranto, dr.ssa Patrizia Todisco, su richiesta dell’allora sostituto procuratore dr. Vincenzo Petrocelli.

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